15/09/2022 19:15:51

Il caro bollette visto dagli imprenditori locali

Il caro bollette sta colpendo duramente le famiglie e le imprese e pure i Comuni, con un progressivo e inesorabile aumento dei costi di acquisto di energia che sta raggiungendo picchi mai registrati in precedenza. 
Naturalmente se ne stanno accorgendo tutti nella realtà quotidiana, sia domestica che imprenditoriale che amministrativa, e quindi queste sono le settimane in cui bisogna trovare gli accorgimenti più efficaci per limitare i danni. Ma mentre per le famiglie il periodo duro è imminente ma non ancora presente, specie quando si tratterà di avere a che fare con lo spauracchio della bolletta del gas, il settore commerciale, artigianale e produttivo era già alle prese con una crisi che risente ancora degli echi delle restrizioni Covid e in questo periodo le attività stanno riorganizzando orari, servizi e processi lavorativi, insomma stanno ridisegnando i rispettivi rapporti con la propria clientela.
Ecco una carrellata di alcune testimonianze raccolte per la città di Lucera.

“Nella bolletta di luglio abbiamo consumato il 10% in più di combustibile, ma la bolletta è raddoppiata – ha spiegato Vincenzo Gesualdi del forno Pane e Fantasia che è alimentato a gas – senza contare il rincaro di tutte le altre forniture, sia alimentari che di supporto alla vendita. Nell’ultimo periodo stiamo cercando di limitare tutti gli sprechi, magari riempiamo il forno quanto più possibile e soprattutto quando arriva la sera tendiamo a spegnerlo prim. Per ora cerchiamo di resistere, ma se continua così dovremo ancora aumentare i prezzi, e la cosa non ci piace perché gli stipendi della gente non aumentano”.

“Per fortuna stiamo ancora ricevendo i benefici di un contratto annuale a prezzo bloccato che avevamo siglato l’anno scorso – ha detto Vito Maggiore, il direttore dell’hotel ristorante Hori – La Balconata 2- e questo ci sta salvando dai rincari che presto arriveranno pure a noi. Cercheremo di razionalizzare tutto, sia nei consumi e che nei costi generali di esercizio, ma dobbiamo pure stare attenti ad aumentare eventualmente i prezzi con grande oculatezza, perché non è nemmeno giusto per ricadere tutto sulla clientela”.

“Abbiamo sfruttato il periodo di chiusura per le restrizioni anti Covid per organizzare gli investimenti proprio a carattere energetico – ha aggiunto Gianpiero Di Carlo, responsabile del centro sportivo Sport 2000 – e quindi oggi disponiamo di pannelli solari, cappotto termico e altri elementi che limitano la dispersione. Certamente non basta e siamo molto timorosi di quello che potrà accadere a breve con le prossima bollette, perciò speriamo anche in qualche beneficio concreto previsto dal decreto Aiuti per il nostro settore”.

"Le nostre attrezzature sono solo a corrente ma le bollette sono esplose in maniera pesante – ha riferito Giuseppe De Maso che gestisce la macelleria di famiglia – e non abbiamo chissà quali grandi margini di manovra e risparmio. Nelle ultime settimane abbiamo però cominciato a spegnere i macchinari doppi, tipo lo stagionatore, utilizzando solo uno nel quale razionalizzare gli spazi. Siamo stati comunque costretti a ritoccare i prezzi ma più che altro per gli aumenti ricevuti sul costo delle carni. Per il resto resistiamo".

"La nostra attività tiene in funzione dieci attrezzature che sono praticamente sempre accese ed è difficile rinunciare a qualcosa - ha dichiarato Tonio Barbaro, titolare del bar Rosso e Nero - e quindi solo su qualcuno riusciamo a ridurre i tempi di esercizio ma è poca cosa rispetto alla quantità di ore e di consumi generali. Io non so quanto potremo resistere perché pure aumentando leggermente i prezzi la situazione diventa difficile anche per la clientela”.  

“I mesi estivi sono quelli in cui lavoriamo di più – ha concluso Gaetano De Mare, proprietario di ortofrutta che ha la particolarità di essere anche un laboratorio artigianale per la produzione di torrone, e quindi non solo celle frigorifere ma anche il forno per la cottura del prodotto  - per cui la bolletta più pesante ci deve ancora arrivare. Tuttavia è chiaro che non sarà possibile mantenere gli stessi prezzi ancora a lungo, perché i nostri macchinari devono comunque rimanere accesi, anche di notte”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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