17/09/2022 07:53:33

Tommasone, alunni in classe in attesa dei lavori

La gestione degli alunni della scuola Tommasone, sottoposta a lavori di ristrutturazione per adeguamento sismico per un importo di 2,5 milioni e per una tempistica stimata di due anni, ha chiuso la seduta di Consiglio comunale di mercoledì scorso. L’argomento era stato chiesto dal gruppo "Con" che nei giorni scorsi si era fatto portavoce dei timori e delle perplessità delle famiglie sulla scelta di far comunque continuare l’attività didattica in contemporanea con gli interventi, grazie alla suddivisione in comparti verticali dell’edificio, che la ditta effettuerà di volta in volta. 
Nelle ultime settimane non sono mancate le polemiche e le strumentalizzazioni, ma di soluzioni diverse o di novità importanti non ce ne sono state, visto che il sindaco Giuseppe Pitta ha semplicemente riproposto quanto già detto in precedenza, evidenziando anche il fatto che una delle premialità dell’appalto era riferita proprio alla garanzia della normale prosecuzione delle attività didattiche. 
Dopo aver annunciato che le lezioni sarebbero regolarmente iniziate in Piazza Matteotti il 12 settembre, quella mattina si è fatto trovare davanti al cancello in occasione del primo ingresso in classe degli oltre 400 alunni. 
Ma gli operai non hanno ancora messo piede sul posto, quindi ogni riscontro concreto è rinviato a quando inizieranno materialmente a martellare, trapanare e scavare, visto che l’attenzione delle famiglie (e del personale scolastico) è rivolta soprattutto agli effetti della polvere e dei rumori che inevitabilmente deriveranno dalle attività edilizie. 

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale Antonio Tutolo, sindaco nel 2017 quando il finanziamento è stato richiesto e poi ottenuto. 
“Non è vero che è vietato espressamente lasciare i bambini a scuola – ha dichiarato la scorsa settimana in una consueta diretta Facebook – perché viene concessa facoltà in relazione alle situazioni reali. Io sono certo che non verrà meno alcun requisito di sicurezza, ma bisogna assicurare la tranquillità alle famiglie che la pretendono. Del resto, il trasloco all’istituto San Leonardo (che avrebbe messo a disposizione 14 aula a fronte di un corrispettivo di 18 mila euro all’anno, ndr) sarebbe anche coperto economicamente, perché l’Amministrazione comunale ha speso fondi per il trasferimento temporaneo nelle suppellettili alla biblioteca, ignorando che questo possa essere posto a carico della ditta che ha messo l’opzione come elemento migliorativo della sua offerta. Pitta gestisce un bilancio immacolato e se ha speso decine di migliaia di euro per le Feste patronali, si potrebbe permettere la somma per lo spostamento alunni”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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