18/09/2022 19:31:13

Fondi per i Pc, proteste e ritardi del Comune

La questione era stata sollevata da Luceraweb la scorsa settimana, su segnalazione di una mamma che lamentava l’assenza di qualsiasi informazione al Comune sulla possibilità da fornire alle famiglie 500 euro con cui poter acquistare dispositivi in grado di connettersi alla Rete, così da colmare quanto più possibile il cosiddetto “digital divide”.
L’iniziativa è della Regione Puglia per nuclei residenti con Isee inferiore a 9.360 euro, e costituisce titolo preferenziale l’assenza di contratti di allaccio precedenti e la presenza di almeno un figlio in età scolare. Inoltre è previsto l’obbligo, entro un anno, da parte di un componente di acquisire le competenze digitali di base (EIPASS Basic).
“Quando sono andata chiedere – ha scritto la donna – nessuno sapeva nulla, né mi hanno fatto parlare con qualcuno, mentre altri Comuni già si sono attivati per accedere ai fondi”.
La vicenda è sbarcata nell’ultima seduta del Consiglio comunale, con il gruppo “Con” che ha confermato addirittura l’assegnazione già avvenuta di risorse per alcuni centri del barese, tra i 10 e i 13 mila euro. A chiedere spiegazioni è stata Francesca Niro che ha riferito di aver sollecitato Emanuela Gentile e Antonella De Sabato, membri della Giunta rispettivamente con deleghe a Servizi sociali e Pubblica Istruzione.
“Il Comune di Lucera non risulta presente tra quelli destinatari dei fondi – ha detto – eppure sarebbe stata sufficiente la presentazione di una manifestazione di interesse. C’è il rischio della ennesima occasione persa da questa Amministrazione, con l’aggravante che in questo caso esclude alcune famiglie in condizioni di indigenza”. 
L’assessore Gentile, presente ai lavori, ha risposto in maniera piuttosto imbarazzata, rivendicando però impegno sulla questione su cui ha promesso di andare a fondo, mentre il sindaco Giuseppe Pitta ha rivelato che ci sarebbe stato un problema di recapito della richiesta, sul quale sono in corso verifiche di carattere tecnico. 
In realtà, il retroscena di questa storia, che evidenzia perlomeno un ritardo, è che ci sarebbe stato l’ennesimo rimpallo di competenze e responsabilità tra gli uffici dei due settori, a ulteriore conferma delle difficoltà gestionali della macchina amministrativa dell’ente, i cui effetti ricadono però negativamente sulla popolazione spesso più bisognosa di sostegno e attenzione. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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