21/09/2022 08:51:30

Sul circo, Pitta furioso minaccia querele

La gestione politica, amministrativa e sociale della venuta del circo Togni a Lucera ha trovato ampio spazio durante la seduta del Consiglio comunale, con forti contrapposizoni e minacce di querele avanzate in più occasioni dal sindaco Giuseppe Pitta e dall’assessore al Contenzioso Claudio Venditti.
Oltre allo stesso Vinicio Togni, autore di dichiarazioni clamorose rilasciate a Luceraweb sugli ostacoli burocratici e sul disinteresse umano che avrebbe riscontrato nei rapporti con l’Amministrazione, un altro destinatario era il consigliere Fabrizio Abate che ha voluto approfondire la vicenda, di fatto iniziata quando la mattina del 1° settembre scorso dall’Ufficio Suap si sono udite le urla del primo cittadino.
E’ stato lui stesso a confermare che fossero rivolte al dirigente tecnico Pietro Savoia, al quale stava chiedendo conto della sua condotta, poiché non aveva prodotto alcun riscontro a proposito della richiesta di autorizzazione presentata dalla direzione dello spettacolo viaggiante il 19 agosto precedente. Quelle ore sono state effettivamente concitate, perché poi quando mancavano poche ore al primo spettacolo, il benestare è stato regolamente rilasciato, peraltro per esibirsi su un suolo privato e decisamente particolare, come il piazzale antistante la fortezza svevo-angioina. 
Alcuni retroscena di quella situazione sono stati rivelati proprio da Abate, il quale ha chiesto conto al segretario generale Gianluigi Caso di una circostanza scoperta direttamente da lui: “Al protocollo del Comune numero 39843 risulta un preavviso di diniego datato 1° settembre – ha affermato - ma non c’è traccia dei documenti allegati, soprattutto delle motivazioni della decisione. Questo è inspiegabile e vanno approfondite le cause, anche perché poi, improvvisamente, il giorno dopo l’orientamento è cambiato, con il regolare consenso alle attività. Aggiungo che l’area in questione è suddiva tra quattro fratelli, e almeno uno di loro non era a conoscenza di questa iniziativa privata, per cui l’ente ha rilasciato un permesso di fatto anche per conto di terzi ignari”. 

Dichiarazioni e materiale da far scoppiare la bufera, tanto che lo stesso Pitta nella sua replica ha ammesso di aver trattenuto a stento la calma, dichiarando di essere completamente estraneo al procedimento amministrativo, e il suo atteggiamento nei confronti di Savoia era dovuto proprio alla ricerca di una risposta chiara e univoca all’istanza presentata, peraltro rivelando di essere stato contrario all’installazione del tendone in Piazza Padre Angelo Cuomo.
“Non permetto a nessuno di insinuare una mia ingerenza – ha detto – e annuncio già che cambieremo la delibera comunale del 2013, stabilendo solo aree pubbliche per il posizionamento di spettacoli viaggianti di ogni tipo. Quanto alla questione delle associazioni, posso affermare che nessuno ha ricevuto alcune richiesta formale da Togni, visto che al protocollo del Comune non c’è traccia di comunicazioni del genere”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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