21/09/2022 10:25:35

Scoppia il caso delle sei Oss senza lavoro

La questione è sbarcata anche in Consiglio comunale, ma senza che sia stata trovata una soluzione alla protesta di sei operatrici socio-sanitarie che si sono ritrovate senza lavoro a seguito del passaggio di conduzione dell’Assistenza Domiciliare Integrata e del Servizio Assistenza Domiciliare forniti dal Piano sociale di Zona con Lucera come Comune capofila.
In buona sostanza, le sei donne non sono state assunte dal nuovo gestore, la cooperativa San Riccardo Pampuri, dopo aver svolto le prestazioni per conto della cooperativa Solidarietà fino al 4 luglio scorso.
Ma nel passaggio di consegne sono trascorsi 15 giorni di interruzione che hanno determinato, secondo il nuovo soggetto affidatario, la perdita del diritto della cosiddetta “clausola sociale” che prevede la riassunzione di tutto il personale, senza contare il fatto che le sei lavoratrici erano state ingaggiate a tempo determinato.
Tuttavia Lucia D’Angelo, Lucia Albis, Agata Basile, Antonella Calabrese, Rossella Perna e Maria Rosaria Romano non si sono arrese, e hanno incaricato l’avvocato Ivano Di Matto di seguire la loro vicenda, investendo direttamente l’Amministrazione Pitta.

“L'evoluzione della vicenda ha comportato una notevole lesione dei diritti individuali delle lavoratrici – si legge nella lettera inviata a Palazzo Mozzagrugno e alla nuova ditta incaricata con scopo di segnalazione e diffida - le quali lamentano l'eccessivo utilizzo dello strumento dell'affidamento diretto da parte dell'Ente, pur in assenza dei presupposti per il ricorso allo stesso, la mancata vigilanza dell'Ente appaltante sulle modalità di assunzione delle stesse lavoratrici da parte della coop. Solidarietà, avvenuta in violazione di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale del settore socio-sanitario assistenziale educativo e di inserimento lavorativo in materia di cambio di appalto e dalla Legge regionale della Puglia n. 25/2007, e che, pertanto, viene formalmente impugnata, oltre al mancato rispetto da parte della nuova società della normativa contrattuale collettiva in materia di cambio di appalto e della predetta legge regionale. Per questi motivi, chiedo l’annullamento in autotutela di tutta la procedura di affidamento diretto del servizio alla coop. San Riccardo Pampuri e, nelle more, l'immediata assunzione delle medesime”.

Durante la seduta di mercoledì scorso è stato lo stesso sindaco Giuseppe Pitta a rispondere in maniera piuttosto netta, riferendo che era stato convocato un apposito tavolo tecnico in Prefettura. “Anche in quella occasione – ha raccontato - la dirigenza è stata irremovibile, ribadendo di avere rispettato la legge senza ritenere di sentirsi in obbligo verso le sei lavoratrici, eventualmente invitata a diventare socie stesse della cooperativa”. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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