06/11/2022 22:34:32

Il Pue di nuovo verso il Consiglio comunale

Dopo essere stato mandato indietro a maggio, e dopo l’ancora misteriosa sparizione dall’ordine del giorno nella seduta di giugno, il Piano Urbanistico Esecutivo si appresta a tornare in Consiglio comunale.
Ci sono tutti gli indizi dopo due incontri congiunti delle commissioni Urbanistica e Attività produttive che hanno sostanzialmente approvato il documento: la prima all’unanimità, la seconda con la sola astensione di Francesco Aquilano del gruppo “Con”.
Questa votazione, non vincolante, è servita più che altro a capire se la maggioranza sia veramente più concorde rispetto ad alcuni mesi fa, quando i primi riottosi erano provenienti proprio dall’interno dello schieramento, alcuni affatto convinti dell’operazione. Ora pare sia rientrata buona parte dei dubbi, ma la vera conferma definitiva si avrà solo in occasione della prossima assemblea cittadina in cui la delibera di 13 pagine dovrà essere adottata. Il procedimento prevede poi una tempistica di 30 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni, e quindi l’approvazione definitiva.
Da sei mesi a questa parte, tuttavia, la minoranza finora è rimasta acquattata, in attesa dell’avvio del dibattito pubblico sul tema, promettendo battaglia e soprattutto rivelazioni scottanti.

Per il sindaco Giuseppe Pitta si tratta del terzo tentativo di far passare un’iniziativa che darebbe una svolta positiva alla sua Amministrazione dopo due anni di mandato, trascorsi invece tra continui slalom in mezzo a problemi e difficoltà di tenuta, con frequenti ingressi e soprattutto uscite, come quella del gruppo “R-Innoviamo Lucera”.
Attorno alla proposta edilizia della famiglia Fortunato, in realtà fin da subito si è visto che la partita fosse molto più ampia, perché è indibbiamente complesso dare il via libera a un progetto di grande valore economico e quindi politico. Ma siccome questo sembra essere un momento per certi aspetti decisivo sul prosieguo delle attività a Palazzo Mozzagrugno, Pitta (che detiene pure la delega all’Urbanistica) ha deciso di rilanciare la questione, esponendosi in prima persona, illustrando alle commissioni anche graficamente gli elementi salienti di un Piano che riguarda in particolare il triangolo tra Via Montesanto, Viale Ferrovia e l’area mercatale di Via Montello. 
L’obiettivo è rimasto quello di aggregare quanti più consensi intorno al proposito di riqualificare una zona oggettivamente degradata, grazie alla realizzazione di alcuni lotti abitativi per un totale di una cinquantina di appartamenti distribuiti su 31 mila metri cubi di fabbricati, assieme a una struttura commerciale di medie dimensioni (1.200 metri quadri in cui si insedierà molto probabilmente un esercizio Eurospin) e ad altri piccoli locali destinati a negozi e botteghe per un totale di 14 mila metri cubi, oltre a una serie di servizi per la collettività come parcheggi, aree verdi, uno spazio dedicato all’istruzione e nuova illuminazione che prenderanno la metà dello spazio in questione. Il giro di affari calcolato dai progettisti Saverio Sasso e Vincenzo Di Canio si aggirerebbe sui 20 milioni di euro.
Nello specifico, alcune caratteristiche tecniche: la proposta della ditta F.M. di Lucera gode dell’assenso da parte dei proprietari del 53,29% dei suoli presi in considerazione (il Pug prevede minimo il 51 per la sua validazione), per un totale di 25.879 metri quadri di superficie, su cui sono previste urbanizzazioni primarie per circa un milione di euro a carico del proponente e l’abitabilità di 259 persone.

“Il Comune ha tutto da guadagnare – ha detto Pitta durante il suo intervento – perché ogni singolo fabbricato comporterà il versamento di costi di costruzione e oneri urbanizzazione, tutte risorse che possono essere investite direttamente sul territorio. Naturalmente questo sarebbe solo lo strumento programmatico da mettere a disposizione della diretta gestione del dirigente, poi chiamato a valutare le proposte e infine a rilasciare i relativi permessi come qualunque altro procedimento, in questo caso in convenzione con l’ente”. 
Sarà per la sua professione di avvocato, ma Pitta è sembrato prodursi in una vera e propria arringa a difesa del progetto, il cui percorso attuale è iniziato a gennaio 2021 ma con i primi intoppi arrivati da lontano, visto che si è presentata la necessità di ri-approvare una vecchia delibera della Giunta Tutolo del 2020 che disponeva la suddivisione del cosiddetto “Comparto” in tre aree distinte, ma senza l’inserimento dei pareri tecnici, nonostante si trattasse di un solo atto di indirizzo con cui suddividere quel territorio in due: l’altro è stato individuato più a ovest nel perimetro tra Viale Ferrovia, Via Podgora, Via Tagliamento, Via Istria, Via Rovereto e Via Appulo Sannitica, oltre all’area a nord ricompresa tra Viale Castello e Via San Rocco.

Un momento della commissione congiunta

“Abbiamo sanato quella carenza – ha aggiunto – e per il resto abbiamo semplicemente ripetuto lo stesso atto precedente. Tutte le altre questioni quindi sono immutate, compresa la previsione della cessione, da parte del soggetto attuatore, del 50% delle aree, con una parte di esse (il 15%, pari a quasi 4 mila metri quadri, ndr) direttamente accanto all’area mercatale, così da consentire al Comune di pensare a un suo ampliamento o alla realizzazione di altre strutture di servizio. In definitiva, siamo di fronte a una grande operazione di ricucitura urbanistica e che vuole anche favorire il settore commerciale in una zona già fortemente vocata”.

Riccardo Zingaro
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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