04/11/2022 09:19:21

Forza Italia a Lucera resta ‘governativa’

Forza Italia a livello locale conferma la sua permanenza in maggioranza al Comune, e lo fa con una risposta al gruppo R-Innoviamo Lucera che dieci giorni fa ha annunciato l’uscita dallo schieramento. Nell’occasione, erano partiti attacchi al principale partner di tutta la coalizione di centro-destra in cui figura anche “Italia in Comune”, visto che erano entrati insieme a giugno 2021 per soccorrere il sindaco Giuseppe Pitta rimasto a corto di consiglieri e assessori. Lo strappo ha provocato quindi un nuovo scossone al governo cittadino, ma i problemi non dovrebbero arrivare al momento dagli azzurri che hanno Lucia Zoppicante in assemblea e Antonio Buonavitacola in Giunta con le deleghe a Bilancio, Tributi e Rifiuti.

“Il nostro ingresso è avvenuto con l’intento di collaborare fattivamente per la soluzione dei tanti problemi che affliggono la nostra città – è scritto in un documento diffuso - nella consapevolezza, peraltro, che tale percorso avrebbe richiesto molto lavoro e coesione con i nuovi partner. Quindi, non limitarsi alla mera elencazione dei problemi da risolvere, ma bensì dare un contributo di partecipazione, competenza e idee che richiedono tempistiche ben più lunghe. Sin da subito, ‘R-Innoviamo Lucera’ ha mostrato insofferenza nella collaborazione con il nostro movimento politico e con i nuovi alleati alla soluzione dei vari problemi che si presentavano nel quotidiano, sfociata poi in una sterile ed ingiustificata assenza durata mesi, incurante dei problemi gravosi che si sono avvicendati, dimenticando l’iniziale spirito collaborativo nell’esclusivo interesse della città rappresentata. Dopo vari incontri, la diversità di vedute sull’andamento dell’amministrazione ha portato alla lacerazione dei rapporti ed alla frattura tra il loro gruppo e il resto della coalizione. Recentemente, dopo una lunga assenza, i loro rappresentanti hanno chiesto una nuova riunione, e in quella occasione Carlo Trommacco è stato evanescente, contraddittorio, inconcludente, e privo di qualsivoglia concetto collaborativo e produttivo. Ragion per cui, il commissario di Forza Italia Giuseppe Marracino ha esclamato: ‘Non capisco, cosa volete?’”. Questo concetto è stato mistificato ad arte dal consigliere De Sabato - prosegue la nota - obbligato a cercare di difendere l’indifendibile e, comunque, in spregio alle necessità della città, in quanto il senso di quella espressione derivava dall’atteggiamento ambiguo del movimento. Sull’affermato attaccamento di Buonavitacola alla poltrona, lo stesso De Sabato ha dimostrato irragionevole ed ingiustificato rancore personale nei confronti di chi non ne ha bisogno. Quelle di R-Innoviamo Lucera, quindi, sono solo alterate illazioni che respingiamo, perché tese solo a giustificare in maniera pretestuosa e sconsiderata la fuoriuscita dalla maggioranza”. 

Comunque sia, in questo momento il sindaco Giuseppe Pitta può contare su numeri risicati (14 su 25), e quindi è chiamato a trovare una nuova quadra, anche perché nella Giunta si è materialmente liberato il posto dell’assessore Antonella De Sabato che ha seguito la decisione di Franco Ventrella e di suo cugino.
C’è chi dice che questa dimissione abbia fatto un favore al primo cittadino che aveva bisogno di caselle da riempire, così da cercare di mettere una pezza alle tante falle che il suo schieramento continua a mostrare, numeriche e programmatiche. Anche se dissimula sicurezza e serenità, il gradimento nella popolazione è ai minimi termini e i suoi cinque esecutivi finora varati non hanno mai mostrato capacità totalmente adeguate alle esigenze e alle aspettative della cittadinanza. Alcuni membri si sono “distinti” per assenza e impalpabilità dell’azione amministrativa, mentre altri si sono rivelati molto efficaci nelle rispettive delle assegnate, ma gli squilibri e le diverse velocità di crociera fanno pendere ancora al negativo il giudizio fin qui espresso. Presi singolarmente, quasi tutti nella coalizione sono collocati su posizioni critiche, ma al momento di dichiarare pubblicamente una qualche contrarietà, allora prevale il silenzio e l’assenso alle indicazioni di Pitta che ha vita facile nel gestire nomine e incarichi, anche perché continua a detenere personalmente i settori di Ambiente e Urbanistica, vale a dire quelli che forse più di tutti offrono elementi di vero potere sul territorio.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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