09/11/2022 09:25:08

Venti anni di musical con Academia

Quella di Academia Recital di Lucera è una storia lunga ormai già venti anni, ma ha caratteristiche di costante freschezza assicurata dal continuo ricambio giovanile dei protagonisti che dal 2002 si sono avvicendanti sulla scena o dietro un palco. La compagnia teatrale e musicale ha raggiunto un traguardo importante, tappa comunque intermedia di un percorso nato, come nel più classico dei casi, tra i banchi e con gli alunni.
“Quell’anno scolastico era decisamente speciale – ha ricordato Franco Perna, oggi insegnante in pensione ma all’epoca una delle colonne del corpo docenti della scuola media Dante – perché eravamo un gruppo fortemente motivato nel coinvolgere i ragazzi in qualcosa di speciale. Pensammo al teatro perché potevamo veramente sfruttare i talenti e le capacità praticamente di tutti, sia sul palco che dietro le quinte, e vedemmo che la cosa funzionò. Anzi, funzionò così bene che quegli stessi allievi, poi approdati agli istituti superiori, non trovarono comprensibilmente lo stesso clima di apertura che noi avevamo offerto loro, e quindi ci chiesero di continuare ad avere le occasioni di cimentarsi con le arti dello spettacolo. Il resto è storia”.
E in effetti nacque Academia che in due decenni è stata in grado di mettere in scena tredici musical, con rappresentazioni allestite in tutta la Puglia e anche con escursioni fuori regione, destando lo stupore di pubblico e critica per degli allestimenti che non sembravano affatto provenire da giovani dilettanti che però dentro avevano motivazioni e passione.
“In questi anni ci sono stati vari ricambi generazionali – ha aggiunto Perna – e nonostante non esista un conto preciso, credo che siano oltre 400 le persone passate da qui con vari ruoli. Io ho sempre pensato che se non si danno opportunità, è automatico non vedere sviluppi e miglioramenti nella società e nel mondo del lavoro. Negli ultimi anni la gioventù è stata abbandonata – ha affermato con una certa tristezza - e i risultati si vedono nei comportamenti che la maggior parte di essi poi tiene”.
Oggi il nucleo fondante è composto da una trentina di soci attivi, i quali si sono dotati da un anno di una nuova sede nella centralissima Via Bovio, decisamente più funzionale alle loro attività, perché dotata di un piccolo spazio per le rappresentazioni anche di artisti ospiti e un altro per la preparazione della proprie iniziative.

“Siamo usciti dalla pandemia con grandissime difficoltà – ha aggiunto Perna – ma dovevamo reagire o avremmo chiuso tutto. E allora ci siamo inventati ‘Mechanè’ – Il cantiere delle Arti’, traendo il nome proprio dallo strumento di scena delle tragedie greche, quello che rendeva possibile situazioni impossibili. Del resto, è la stessa parola da cui trae origine l’espressione ‘Deus ex machina’. In questo luogo siamo ripartiti e vogliamo attirare i giovani verso gli elementi dell’arte, andando a cercare una presenza di pubblico più fresco, magari dando spazio a mostre, presentazioni, incontri e performance. Insomma, un incubatore di idee e azioni a disposizione della città, e infatti per Natale stiamo pensando a una serie di iniziative particolari per coinvolgere direttamente i cittadini”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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