11/11/2022 09:32:50

Premi agli insegnanti che restano sui Monti dauni

Sostenere la “residenzialità” dei docenti delle scuole secondarie di secondo grado non residenti nell’Area dei Monti Dauni, incentivandoli a restare nella stessa scuola per più anni. E’ quanto prevede l’Avviso Pubblico “Sostegno all’Istruzione e alla Formazione” emanato in attuazione all’Accordo di programma quadro Regione Puglia “AREA INTERNA – MONTI DAUNI” della Linea di intervento 1.1.f e in scadenza il prossimo 5 dicembre.
La misura è destinata ai docenti non residenti sui Monti Dauni che ne facciano richiesta, e operanti nei licei scientifici di Bovino e Accadia, agli Ipsia di Bovino e Sant’Agata, all’istituto tecnico di Candela e all’istituto professionale di Deliceto. La dotazione finanziaria per l’anno attuale è di 115 mila euro, erogati sotto forma di ticket–service nel rispetto della normativa vigente in materia di mobilità dei docenti, non configurandosi perciò, come retribuzione accessoria, bensì sotto forma di titoli di pagamento a importo predefinito (buoni acquisto), assegnati ed erogati dal Comune capofila ai docenti, per un importo massimo di 2 mila euro da spendere per abbonamenti al trasporto locale, canoni di locazione e ticket ristorazione. I contributi saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque ripartite in modo proporzionale fra tutte le domande ammesse.
Lo scopo del presente servizio è quello di ridurre il turn over dei docenti nelle scuole dei Monti Dauni. 

In tema d’istruzione, oltre alla carenza infrastrutturale, il territorio in effetti una fragilità dovuta essenzialmente alla dislocazione degli istituti scolastici distaccati che dipendono quasi sempre da sedi scolastiche esterne all’area, e che non conoscono appieno le problematiche e le necessità dei Monti Dauni. 
“Il quadro che emerge, per ciò che riguarda il primo ciclo – hanno fatto sapere da Bovino - è una copertura quasi totale di plessi per comune, con diversi casi di pluriclassi che tuttavia non sembrano incidere in modo negativo sugli esiti degli apprendimenti e sulle ammissioni. Avere plessi in ognuno dei comuni di residenza favorisce senz’altro i residenti dell’area, pertanto sarà necessario lasciare inalterato l’equilibrio, mantenendoli anche con un ridotto numero di alunni. Ciò che risulta più preoccupante è il panorama relativo al secondo ciclo d’istruzione, dove il pendolarismo dei giovani studenti e degli insegnanti impatta fortemente sulla qualità della vita facendo venire meno la motivazione ed inducendo spesso gli insegnanti a chiedere, appena possibile, uno spostamento verso sedi più accessibili determinando una maggiore stabilità nel percorso didattico con risultati migliori in termini didattici. Al fine di contrastare queste criticità gli interventi finanziano azioni rivolte ai docenti con l’obiettivo di promuoverne la stabilità e la crescita professionale e rafforzare la capacità di ogni scuola di utilizzare le risorse per migliorare la qualità dell’offerta educativa e gli apprendimenti degli allievi”. 

Red.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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