15/11/2022 08:30:20

Barbaro alla guida dell'Isri

E’ Francesco Barbaro, insegnante e giornalista di Lucera, il nuovo direttore del comitato provinciale di Foggia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano. Succede a Michele Presutto e resterà in carica per tre anni. Il direttivo è invece composto da Pasquale Bonnì (vice presidente), Raffaele De Vivo, Michele Presutto, Massimiliano Monaco e Flora Bozza. 

Il comitato foggiano, attivo dal 2014, finora ha svolto un’intensa attività di promozione dello studio della storia risorgimentale, che va dal congresso di Vienna del 1815 sino alla conferenza di Parigi che si concluse nel 1920 quando furono siglati gli accordi di pace che posero fine al Primo Conflitto Mondiale.
Nel corso degli anni, ha promosso il ciclo “Lezioni di Storia” all’Archivio di Stato di Foggia, e decine di eventi, coinvolgendo studiosi della storia di Capitanata come Michele Ferri, Raffaele Letterio, Massimiliano Monaco, il compianto Marcello Ariano, o docenti universitari come Saverio Russo, Giuseppe Poli, Angelo Giuseppe Dibisceglia. 
Fra gli obiettivi a breve termine, risulta la ripresa in presenza del ciclo “Lezioni di Storia”, sospese a causa dell’emergenza Covid e proseguite solo on line sul canale Youtube, su argomenti vari come il brigantaggio post unitario in Capitanata, i bombardamenti su Foggia e provincia nei due conflitti mondiali, la stampa periodica in Capitanata da Vittorio Emanuele II a Mussolini, con gli annunciati interventi di studiosi come Giuseppe Clemente, Tommaso Palermo e Michele Ferri. 

Un anno fa proprio a Lucera è stata organizzato proprio a Lucera un convegno dal titolo “La Capitanata nel lungo Ottocento”, con la presenza del presidente nazionale dell’Istituto Carmine Pinto, docente universitario autore di volumi di rilievo sull’unità nazionale come “La guerra per il Mezzogiorno”.
“Non è facile parlare di storia oggi, in una società che va di corsa ed è legatissima alle notizie che scorrono immediate sul web ma la storia è maestra di vita, come dicevano gli antichi romani e va quindi studiata, interpretata, onde sviluppare la passione per la storia nelle nuove generazioni non solo importante – ha dichiarato Barbaro – ma fondamentale per poter comprendere il nostro complesso presente e formare quelli che saranno i cittadini del futuro”.

Red. 

 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0313s.