16/11/2022 08:27:50

L'albergo diffuso di Pietramontecorvino

Realizzare a Pietramontecorvino un albergo diffuso per incrementare la capacità di accoglienza avendo rispetto del contesto storico, culturale e urbanistico del suggestivo rione Terravecchia.
È la nuova sfida ingaggiata dall’Amministrazione comunale, innescata dalla donazione di un immobile, di proprietà della famiglia Bellantuono, al cui interno saranno ricavati 15 posti letto all’esito della ristrutturazione a cui stanno collaborando l’architetto Nicoletta Vinci e l’ex sindaco Rino Lamarucciola. Pietramontecorvino è uno dei Borghi più Belli d’Italia, su cui sventolano la Bandiera Arancione del Touring Club d’Italia e il vessillo che distingue i Comuni Spiga Verde 2022, e si sta accreditando come meta per turisti e viaggiatori interessati a vivere l’esperienza di abitare tra i vicoli e le piazzette della parte più antica del paesino, le cui prime costruzioni risalgono al XII secolo.
Da qui si diramano antiche vie e tratturi da percorrere a piedi o in bici per andare alla scoperta della bellezza dei siti storici e archeologici dell’area collinare, o per apprezzare le testimonianze viventi dell’autentica ruralità.
“La realizzazione di un albergo diffuso è un obiettivo perfettamente coerente con le strategie di sviluppo individuate nei documenti di programmazione dell’Area Interna dei Monti Dauni e del GAL Meridaunia – ha commentato il sindaco Raimondo Giallella – e con grande piacere ringrazio chiunque condivide l’impegno a realizzarlo. Abbiamo investito risorse ed energie nella promozione del nostro bellissimo borgo ed ora puntiamo a incrementare gli ottimi risultati già ottenuti costruendo un sistema di accoglienza pienamente integrato nella nostra comunità. Vogliamo che i viaggiatori si sentano come vicini di casa: persone con le quali condividere la nostra grande storia e le nostre piccole storie. Grazie all’ultima donazione, avremo a disposizione degli ospiti, complessivamente, 25 posti letto che saranno gestiti con autentico spirito comunitario e con il coinvolgimento attivo delle persone e dei gruppi più dinamici della nostra comunità. Un passo alla volta, con la cura e il rispetto che si devono al borgo e a chi lo abita, stiamo costruendo nuove opportunità di lavoro e nuove occasioni d’impresa a favore di quanti vogliano condividere questo gratificante percorso di resilienza”.

c.s.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.