16/11/2022 08:46:53

Diatribe e progetti su Palazzo De Troia

Il dibattito politico dei prossimi giorni promette di inserire anche una questione che finora è rimasta sotto traccia, ma che chiaramente si rivelerà in tutta la sua evidenza in occasione del suo sbarco in Consiglio comunale: l’Amministrazione Pitta vuole portare il Centro per l’Impiego dall’attuale sede di Piazza Murialdo (per la quale paga 40 mila euro all’anno all’Opera San Giuseppe) al secondo piano di Palazzo De Troia, quello che fino al 2018 ospitava il Giudice di Pace. 
L’operazione viene fortemente caldeggiata dal sindaco che giura sia di grande beneficio per l’ente, tanto che la bozza di delibera era pronta anche prima che la questione fosse analizzata dalla relativa commissione consiliare.
Alla base c’è una un accordo con Arpal Puglia che ha promesso di effettuare interventi per 490 mila euro, a fronte di una concessione decennale di quei 935 metri quadri di superficie in cui allestire le postazioni dei 25 dipendenti attuali del presidio. 
L’ipotesi, però, non piace ad alcuni membri della minoranza che hanno promesso battaglia, perché la vera questione posta sul tavolo sarebbe quella della effettiva quantificazione degli interventi progettati, in cui sono conteggiate le spese tecniche per 64 mila euro e soprattutto l’acquisto di arredamenti e attrezzature informatiche per altri 134 mila euro che poi resterebbero comunque di proprietà dell’ex ufficio di collocamento. Insomma, circa la metà della spesa di Arpal non avrebbe benefici diretti per il Comune che, negli annunci finora trapelati, sarà sollecitato più in generale in una migliore valorizzazione del patrimonio pubblico, magari cominciando pure a valutare cosa fare dell’edificio di Via San Domenico dove ha sede l’Agenzia delle Entrate che però si sta lentamente disimpegnando e trasferendo le attività in Via Scarano dove opera già l’Agenzia del Territorio.
A questo si aggiunge che l’Associazione Lucera Forense ha chiesto ufficialmente il (quanto mai problematico e irrealizzabile) rientro dell’Ufficio del Giudice di Pace nella sua sede originaria di Piazza Nocelli, e comunque non sono state ancora rivelate le intenzioni per il primo piano, tanto più che l’ufficio Anagrafe non è più tornato al suo posto, con grandissimo disagio finora sostenuto dal personale del settore e ancora di più dall’utenza, vergognosamente costretta a fare attesa letteralmente in mezzo alla strada. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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