19/11/2022 18:16:30

Sventato suicidio nel carcere di Lucera

Pomeriggio a dir poco concitato quello di oggi al carcere di Lucera dove un detenuto di 41 anni ha tentato il suicidio in cella, impiccandosi. Il frastuono proveniente dalla camera di sicurezza ha però attirato l’attenzione di un assistente di polizia penitenziaria in quel momento in servizio nella sezione, e dalla piccola finestra di controllo si è trovato davanti alla scena terribile. 
A quel punto è entrato immediatamente e ha liberato dal cappio l’uomo di origini rumene che risulta essere padre di quattro figli.
Dopo aver adagiato il corpo a terra, il poliziotto ha subito dato l'allarme e nel frattempo ha avviato le tecniche di primo soccorso, salvando la vita al recluso. 
Il sindacato Sinappe ha espresso apprezzamento “per l'umanità e la prontezza dimostrata dal collega ed auspica da parte l’attivazione delle procedure di assegnato un riconoscimento da parte dell’Amministrazione penitenziaria”. 

A ottobre 2018 purtroppo non era andata così bene nella struttura di Piazza Tribunali, perché un altro uomo di 41 anni si tolse la vita con una corda rudimentale al collo, mentre si trova in una cella di osservazione. Era in carcere per reati contro il patrimonio e sarebbe tornato in libertà nel giro di pochi mesi.
Quello fu il secondo fatto tragico avvenuto nel penitenziario lucerino negli ultimi anni, dopo quello di gennaio 2014 quando si tolse la vita un altro foggiano di 38 anni.

Proprio qualche giorno fa l’Associazione Antigone (che si occupa dei diritti dei detenuti) ha reso noto che nei primi dieci mesi del 2022 sono già 74 i suicidi registrati in Italia, con un triste primato detenuto proprio dalla casa circondariale di Foggia, assieme a quella di San Vittore a Milano, con quattro a testa. Il numero rappresenta già un record storico e l’anni non è ancora terminato.

Red.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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