25/11/2022 09:18:49

Misteri e anomalie sui contenziosi del Comune

Praticamente tutta la (mezza) mattinata del Consiglio comunale di lunedì scorso è stata occupata dalle interrogazioni, e buona parte di esse ha riguardato lo spinoso argomento dei contenziosi gestiti dall’ente, con la conferma di alcune situazioni e l’emersione di fatti nuovi. 
E’ stato Giuseppe De Sabato, al suo primo appuntamento di rientro nell’opposizione, a innescare i fuochi d’artificio sull’argomento su cui il suo gruppo politico si è già prodotto in alcuni strali nei confronti del settore di Palazzo Mozzagrugno. E ha tirato fuori una questione nota ma che presenta importanti novità. 
“La Giunta si è costituita in giudizio per un appello proposto dall’ente di formazione Format – ha riferito - ma non è riportato chi sia il legale rappresentante della controparte. Questa è la prima anomalia, a cui fa seguito il fatto che l’avvocato (Vincenzo Scarano, ndr) che ha portato il Comune a vincere il primo grado sia stato scartato, è scritto nella delibera, perché ‘esoso’. Io chiedo il motivo per il quale sia stato chiesto un preventivo e soprattutto su quali basi sia stato dichiarato fuori portata economica, specie se si considera che ci ha fatto prevalere in una causa che vale 254 mila euro, somma che Format chiede come risarcimento, mentre non risulta che siano stati ancora recuperati gli 8 mila euro (più accessori per legge che fanno arrivare la cifra sopra i 12.000, ndr) di spese legali disposte dal primo giudice”.
Il risvolto finale è che sia stato incaricato il legale già convenzionato, quell’Ignazio Lagrotta i cui comportamenti recenti sono finiti frequentemente nel dibattito politico amministrativo, specie per la gestione del caso De Matteis.

Ma il riferimento di De Sabato è tutt’altro che casuale, perché punta a un ente privato diretto dal consigliere comunale di maggioranza Antonio Dell’Aquila. Fu proprio lui nel 2012 ad attivare l’azione contro il Comune, anche se poi l’anno dopo ha ceduto la rappresentanza legale alla madre, Rita Pecoriello. 
“Chiedo formalmente di verificare tutte le compatibilità”, ha rincarato l’ex democristiano, alludendo anche al nuovo incarico del dem che è stato designato presidente della commissione Cultura e Politiche sociali, prendendo proprio il suo posto, mentre la collega Lucia Zoppicante ha assunto la guida di quella al Bilancio, al posto di Franco Ventrella.    
La vicenda nasce da un presunto mancato rispetto di un impegno, assunto con una delibera del 2006 su un progetto di formazione professionale, finanziato dalla Regione Puglia ma destinato ai dipendenti di Palazzo Mozzagrugno. In buona sostanza, la doglianza era quella di aver impedito o comunque non favorito il raggiungimento dell’intero monte ore previsto, a causa delle molte assenze fatte registrare dai corsisti, tanto da aver determinato la revoca e il recupero dei fondi erogati in precedenza. Il giudice Giuseppe Sciscioli in primo grado ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato, stabilendo che la quantificazione del danno fosse erronea e che comunque il Comune di Lucera fosse estraneo alla convenzione stipulata nel 2007 tra Regione Puglia e Format, e quindi nessuna responsabilità andrebbe attribuita, anche perché le lezioni sarebbero state fissate spesso durante l’orario di lavoro del personale in servizio a Corso Garibaldi.

Ma quello era solo l’inizio, perché poi, con Francesco Di Battista di “Lucera 2.0” è stata ripresa la vicenda della sentenza che ha visto vincitrice la famiglia De Matteis davanti al Tar dove il Comune non si è affatto costituito. Come sia potuto accadere non è stato ancora spiegato ufficialmente, nonostante l’incarico legale formalmente assegnato allo stesso Lagrotta. Il professionista barese ora sta gestendo l’appello davanti al Consiglio di Stato.
“Credo sia assolutamente necessario attivare un’indagine interna –  ha dichiarato Di Battista rivolgendosi all’assessore al Contenzioso Claudio Venditti – finalizzata a conoscere le motivazioni del comportamento del legale e più in generale una ricognizione dei giudizi chiusi o ancora un essere, con esiti e costituzioni”.
“Posso garantire che mi farà promotore di un’azione di recupero delle somme – è stata la risposta – nei confronti di coloro i quali dovessero essere individuati come responsabili. E’ un mio impegno personale che perseguirò fino a quando sarò in carica”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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