10/01/2023 11:41:14

Elezioni provinciali, i risvolti sul voto lucerino

Ieri sono scaduti i termini di presentazione delle candidature per la presidenza della Provincia di Foggia per il prossimo quadriennio, la cui elezione si terrà il prossimo 29 gennaio. A votare saranno i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei 59 Comuni di Capitanata (mancano Foggia e Ascoli Satriano commissariati), per un totale di 782 persone che esprimeranno un consenso “ponderato”.
Risultano quindi in corsa Primiano Di Mauro, sindaco di Lesina, sostenuto da una parte del centro-destra come Lega e Fratelli d’Italia, Nicola Gatta, presidente uscente e sindaco di Candela, appoggiato da un’altra parte del centro-destra con Forza Italia e altre civiche, e infine Giuseppe Nobiletti, primo cittadino di Vieste, rappresentante dell’intero centro-sinistra.

Niente da fare, quindi, per Giuseppe Pitta che aveva creduto, sperato e confidato fino all’ultimo (giorno dell’anno) che potesse essere lui il leader della coalizione di centro-sinistra, ma ha dovuto prendere atto di una scelta diversa, dettata direttamente dal presidente della Giunta regionale Michele Emiliano e dal Partito Democratico, poi seguita anche da Movimento 5 Stelle e la galassia di liste civiche di area. Pitta in Piazza XX Settembre ci è già stato per due anni, dal 2017 al 2019, gestendo il settore Ambiente dopo il biennio precedente su cui aveva agito Antonio Tutolo, e quindi è uomo che ben sa come usare le parole e come stare in un contesto politico anche oltre l’ambito cittadino, per cui non ammetterà mai di esserci rimasto male, anche a giudicare dalle dichiarazioni di ampia “disponibilità” fatte nelle ultime settimane a più riprese. Tuttavia, ha già mostrato di voler rilanciare, ricordando di avere a Palazzo Dogana il più suffragato in Consiglio, quel Tonio De Maio il cui exploit elettorale di esattamente un anno fa sarebbe frutto di un importante impegno personale del primo cittadino, apertamente rivendicato.

Ma come voteranno i membri dell’assemblea lucerina, caratterizzata da una caleidoscopio di gruppi e fazioni?
E’ realistico pensare che Di Mauro non troverà alcun supporto. Oggi la maggioranza conta 14 elementi sui quali Pitta ritiene di poter garantire la (quasi) totale compattezza, visto che al suo interno c’è anche un’esponente di Forza Italia, Lucia Zoppicante, che molto difficilmente appoggerà il candidato del centro-sinistra, mentre il resto non dovrebbe riservare sorprese, così come l’unico rappresentante del Pd come Antonio Dell’Aquila.
Nella minoranza, invece, Fabrizio Abate, eletto nel Pd, ha assicurato il suo sostegno a Nobiletti, non scontato invece per gli altri quattro del gruppo “Con” facenti capo ad Antonio Tutolo, il quale non più tardi di due mesi fa non ha escluso alcuna ipotesi, rivendicando di avere un ottimo rapporto anche con Nicola Gatta che comunque a Lucera pescherà bene.
Quest’ultimo sarà sicuramente votato da Antonella Matera, rappresentante della lista “Agricoltori”: “Al di là degli schieramenti partitici, tra l'altro molto poco netti in questo momento – ha riferito – ritengo che si debba continuare a puntare sul territorio e premiare l'impegno profuso finora dal Presidente. Spostare l'attenzione e gli obiettivi sul Gargano potrebbe costituire un serio danno per questa parte della provincia, per la quale tra l'altro sono in cantiere e già finanziate opere ed infrastrutture essenziali. Vorrei che l'asse di interesse e di interventi non si spostasse altrove, con tutto il rispetto e l'amore per il Gargano”.
Tutto chiaramente spostato sul centro-destra e sull’appoggio dichiarato a Nicola Gatta è anche l’orientamento dei due rappresentanti del gruppo “Lucera 2.0” (Francesco Di Battista e Francesco Russo) e gli altri due di “R-Innoviamo Lucera” (Giuseppe De Sabato e Franco Ventrella), mentre è sicuro che Davide Colucci non voterà Nobiletti: “Non ho niente contro di lui – ha detto – ma è espressione del Pd che non voterò più nella mia vita dopo esserne stato eletto, a causa delle posizioni nazionali assunte contro i no Vax”. 

Il voto ponderato
Con l’assenza di Foggia, i Comuni peso maggiore e quindi più ambiti sono quelli della cosiddetta “fascia verde” (Manfredonia, Lucera, San Severo e Cerignola), dove ogni votante dei 100 aventi diritto vale 350 punti e insieme valgono il 42,752% del totale. 
Poi ci sono quelli della fascia rossa (Apricena, Monte Sant’Angelo, Orta Nova, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Torremaggiore e Vieste), ne sono 136 e valgono 232 punti, cioè il 27,84% del totale 
Nella fascia grigia figurano Cagnano Varano, Carapelle, Lesina, Mattinata, San Paolo Civitate, Stornara, Stornarella, Troia e Vico del Gargano, esprimono 117 elettori che valgono ciascuno 119 punti e sono il 12,28% del totale. 
Nella fascia arancione ci sono Bovino, Carpino, Deliceto, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico, Serracapriola e Zapponeta, con 103 elettori da 73 punti e sono il 6,63% del totale. 
Poi vengono tutti gli altri nella fascia celeste, sono 30 Comuni inferiori ai 3 mila abitanti e ognuno dei 326 elettori “vale” 37 punti e sono il 10,48% del totale. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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