11/01/2023 17:04:20

Pitta 'silenzia' locali del centro storico

Da oggi, e per i prossimi quattro mesi peraltro prorogabili, vanno in vigore evidenti restrizioni nell’esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande che operano in Via Amicarelli e Via Marrone (civici 1-3-5) a Lucera. 
Lo ha disposto il sindaco Giuseppe Pitta con una perentoria ordinanza che impone il divieto assoluto h24 di diffusione sonora (interna ed esterna) e la chiusura dalle ore una alle ore sei di ogni giorno. 
Il provvedimento, citando il regolamento di polizia urbana, indica le conseguenze in caso di trasgressione, con una sanzione amministrativa d'importo variabile da 500 e 5.000 euro, oltre a quelle accessorie e pure di carattere penale eventualmente previste.
In caso di due violazioni in un anno solare, verrà disposta la chiusura dell’esercizio per tre giorni consecutivi, cioè il venerdì, sabato e domenica immediatamente successivi alla data di notifica dell’ordinanza di chiusura.
Dopo la prima applicazione della sanzione accessoria, la stessa verrà riproposta per ogni ulteriore trasgressione nel corso dell’anno solare.

E’ un vero e proprio giro di vite su un fenomeno che Pitta definisce “mala movida” e ne attribuisce le cause a comportamenti non adeguati dei gestori e dei relativi avventori, e ha basato la decisione sulle ripetute segnalazioni di cittadini e sulle numerose constatazioni fatte dagli organi di controllo, entrambi evidenziando “una causa oggettiva di disturbo, disagio e pericolo nelle aree interessate, particolarmente nelle ore serali e notturne”. Inoltre viene evocata la tutela della tranquillità e del riposo, considerata la circostanza di inconvenienti registrati in corrispondenza di zone di rilevanza storico culturale, abitate da numerose famiglie con persone di età anche anagraficamente avanzata, “rimarcando il diritto a vivere una vita normale, nel rispetto della quiete, del diritto al sonno ed alla salute fisica e psichica, anche al fine di normalizzare l’equilibrio cittadino notturno. Gli assembramenti, derivanti dalla frequentazione degli esercizi anche all’esterno – si legge nell’ordinanza - creano anche un rallentamento (o blocco) dei mezzi di soccorso accentuato dalla conformazione morfologica del centro storico cittadino”.
In un altro passaggio viene riportato il fatto che “i descritti fenomeni possono diventare concausa di situazioni sensibili per la sicurezza, il pubblico decoro nonché l’immagine di una Città d’arte come Lucera”.

Pitta ha poggiato il provvedimento di totale inibizione alla diffusione di musica anche sulla particolare “conformazione morfologica delle zone interessate e dal comportamento tenuto dagli esercenti e dagli avventori, più volte sanzionato e relazionato dalle Forze di Polizia, per cui è chiara la necessità di un intervento urgente in vista della possibilità del reiterarsi del fenomeno”. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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