15/01/2023 21:41:53

'Non vi interessate di Viale Castello!'

Buongiorno, 
come mai non vi interessate della situazione Viale Castello? 
Sono 5 anni che noi residenti vivono una situazione di disagio elevato e con l'ultimazione la situazione è peggiorata.
Ora con la carreggiata ristretta i marciapiedi inesistente il fango e quant'altro siamo veramente stanchi.
Voi organi di stampa dovreste essere piu presenti sulla situazione e spiegare il motivo di tale disastro.
Grazie e scusatemi per lo sfogo
Giancarlo Pitta

Dobbiamo ringraziarla per ben due motivi: la sua richiesta ci consente di mostrare la differenza tra i lettori assidui e quelli occasionali o un po' distratti, i quali magari vogliono la risoluzione del problema qui e ora. E allora noi qui e ora le riportiamo un elenco degli articoli scritti da Luceraweb negli ultimi due anni (tanto per rimanere a periodi recenti di una vicenda che stiamo seguendo fin dall’indizione del concorso di idee), così potrà recuperare le informazioni evidentemente perdute nel corso del tempo.

- Ancora disagi e proteste da Viale Castello 

- I residenti 'abbandonati' di Viale Castello

- Strade da (ri)fare dentro e fuori città

- Sono tornate le ruspe in Viale Castello

- Nuovo via libera per Viale Castello

- Lavori pubblici, molte croci e poche delizie

E dobbiamo anche ringraziarla perché ci consente di affermare che in questo momento non ci sono novità degne di considerazione, perché è tutto fermo non solo dal punto di vista edilizio ma anche burocratico. Sappiamo benissimo che Viale Castello è la madre di tutti i lavori pubblici incompiuti cittadini, l’unico finanziato con fondi diretti del Comune, per un totale di un milione di euro. Il problema resta sempre la condizione di dissesto finanziario dell’ente, poiché quelle risorse sono finite nel conteggio della “massa passiva” a gestione commissariale. Di fatto, la ditta Icopi è diventata parzialmente creditrice, alla quale quindi si dovrebbe riconoscere un massimo del 60% di una cifra che sarebbe oltre la metà del totale stabilito in sede di aggiudicazione dalla gara. E’ stato già messo per iscritto un rischio concreto di contenzioso, peraltro condito dall’aumento generalizzato delle materie prime e non ancora riconosciuto in sede di pagamento di quanto già realizzato sul posto. 
La speranza della ripresa è legata all’iniziativa presa dalla Giunta Pitta un paio di mesi fa, quando è stato deciso di destinare diversamente un tesoretto di 443 mila euro emerso improvvisamente dalle casse di Palazzo Mozzagrugno. Si tratta di denaro riveniente da una parte residuale di un mutuo contratto con Cassa Depositi e Prestiti addirittura risalente al 2005 e da utilizzare per l’adempimento di una sentenza in cui l’ente è uscito soccombente, con relativo risarcimento da riconoscere alla controparte, cioè la famiglia Sacco. L’esecutivo ha chiesto il permesso a Roma prima di girare la somma per il completamento di Viale Castello, risposta che ancora non è arrivata, altrimenti sarebbe stata già resa nota da Luceraweb. Continui a seguirci.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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