19/01/2023 09:05:27

Un terzo dei lucerini non paga la Tari

Come si comportano i lucerini nel conferimento dei rifiuti da differenziare? Male, anzi sempre peggio, secondo quanto riportato a Michele Marucci, ex assessore ai Servizi comunali nel governo di Antonio Tutolo e ideologo della lista civica “Lucera 2.0”.
“Come avviene un po' per tutti gli altri ambiti di competenza comunale – ha scritto qualche giorno fa - anche le performance riguardanti la raccolta differenziata negli ultimi due anni e mezzo registrano risultati in continuo e costante peggioramento. Allargando l'osservazione ad un arco temporale più lungo, si nota che, dopo circa 10 anni di miglioramenti (pur se, spesso, molto timidi), dalla metà del 2020 in poi è cambiata la tendenza portando la percentuale di differenziata dal picco del 63% (marzo 2020) a valori assai più modesti, con un minimo del 34% (luglio 2022) ed un valore medio del 2022 fermo al 43%. Lucera fa peggio di tutti gli altri Comuni del suo ambito di raccolta ottimale (Aro Fg7) dove pure opera il medesimo gestore; Lucera è la peggiore tra le città della provincia di Foggia con più di 15 mila abitanti (escluso il capoluogo); Lucera è ultima in tutta la Puglia tra le città con popolazione compresa tra 30 e 40 mila abitanti”.

E dal punto di vista finanziario, la situazione è ancora più preoccupante. Basta dar seguito alla ricognizione degli uffici del Comune di Lucera sul pagamento della Tari, confermando ancora una volta che l’evasione del tributo è altissima. Il report tracciato alla fine dell’anno scorso fa rilevare che per il solo 2021 mancano all’appello un milione e 700 mila euro. Da Palazzo Mozzagrugno sono partiti negli ultimi mesi quasi 4 mila avvisi di pagamento a famiglie e imprese che non risultano in regola con i versamenti, da corrispondere in un’unica rata di riscossione in scadenza entro 60 giorni dalla notifica dell’atto, senza interessi e sanzioni.
In buona sostanza, si tratta di quasi un terzo del totale che è di circa 6 milioni, l’importo annuale che l’intera comunità deve assicurare per lo svolgimento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, di fatto sostenuto solo da una parte dei contribuenti che devono sobbarcarsi anche la quota di chi continua a non voler (o poter) pagare. E la differenza tra volontà e potere non è da poco in un contesto sociale nel quale sembra che il più furbo sia premiato rispetto all’onesto, anche a livello nazionale dove le cartelle esattoriali di bassi importi vengono periodicamente stralciate e annullate, con tanti saluti a chi è rimasto fedele ai suoi obblighi. 
A livello locale, invece, questa situazione rappresenta un continuo drenaggio di risorse che porta i conti dell’ente in un progressivo stato di difficoltà, tali da far intravedere, in caso di mancata inversione di tendenza, già un nuovo default finanziario, nel momento in cui il Comune deve ancora uscire dal primo della sua storia repubblicana dichiarato poco più di tre anni fa. Potrebbe sembrare catastrofismo, ma è semplicemente l’analisi dei numeri che sono impietosi, tanto che pure tra i corridoi del municipio amministratori e tecnici allargano le braccia, visto che le attività di recupero crediti finora hanno prodotto poca rendita rispetto alle attese e soprattutto alle necessità.
A ogni modo, sono circa 800 le utenze che potranno beneficiare di uno sconto del 50% derivante da difficoltà economiche certificate, dopo averne fatto richiesta sulla base delle previsione dell’apposito regolamento comunale che prevedeva la scadenza del 30 settembre scorso e l’aggiunta a quelli che erano già rientrati nelle agevolazioni post Covid. La copertura di 400 mila euro era stata preventivamente prevista in bilancio, per persone che risultano in regola nel triennio precedente e con un Isee familiare non superiore ai 12 mila euro.

Alla fine dell’anno scorso, la Giunta Pitta ha comunque prorogato per l’ennesimo anno (praticamente fin dalla sua attivazione) l’autorizzazione dell’esercizio del centro di raccolta comunale dei rifiuti urbani di località Macello, sempre in attesa della realizzazione della nuova struttura per la quale esistono pure i finanziamenti e il progetto e in fase di ultimazione.

Negli ultimi giorni del 2022, l’esecutivo ha infine fissato nuovamente i paletti dei servizi di competenza della Tecneco, l’azienda che ormai da venti anni opera in maniera continuativa in città. 
“Il provvedimento serve soprattutto a chiarire ruoli e competenze nell’espletamento di tutte le attività – ha spiegato il sindaco Giuseppe Pitta - così da avere un quadro chiaro in caso di contestazioni di mancanze o carenze conclamate”.
Rispetto al passato, le azioni restano sostanzialmente immutate, tranne per una circostanza che però potrebbe rappresentare una miglioria sulla pulizia vera e propria di strade e piazze. A seguito della “restituzione” all’Anas di oltre 3 chilometri di tratto della Strada Statale 17, lo spazzamento meccanizzato (di due giorni su sette) della zona verrà di fatto traslato all’interno del centro urbano, dove opera quello manuale nelle restanti cinque giornate.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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