19/01/2023 15:24:22

Cura e attenzione del verde pubblico

Sono anni che si sollevano periodiche proteste sulle modalità di gestione del verde pubblico a Lucera, specie nelle modalità di potatura degli alberi. Il Comune sta ricorrendo ormai da tempo immemorabile all’affidamento di appalti a ditte esterne, con quella attuale, la Pulitecnica di Capurso, che sta operando in regime di proroga (al costo di 35 mila euro al mese), visto che il periodo di affidamento è scaduto da venti mesi, senza che sia stata espletata la nuova gara di competenza della Provincia di Foggia.
“Il bando non è stato ancora pubblicato – hanno fatto sapere da Palazzo Mozzagrugno - in quanto si sta provvedendo ad integrare/modificare la documentazione di gara anche a causa dell’eccezionale aumento dei prezzi dei materiali e dei carburanti intervenuto nel 2022”.

Comunque sia, il Comune da anni non ha più in organico un agronomo che segua in maniera più accurata il lavoro del personale, in questo momento tutto locale e finito nuovamente sotto accusa a seguito dall’attività svolta in Viale Ferrovia, dove ormai le chiome delle piante erano andate fuori controllo, in termine di grandezza e ingombro perfino sulla carreggiata. Ma le operazioni di taglio dei rami non sono piaciute a molti, così come accaduto in precedenza in altre zone della città. 
“Quello che si sta facendo agli alberi di Viale della Stazione non è una potatura, ma un crimine contro l'umanità ed il patrimonio della città – ha scritto su Facebook Vito De Girolamo che è anche imprenditore agricolo – e quello scempio porterà alla probabile morte di molti di quegli alberi. Non lo dico io, ma un agronomo esperto!”.
La presa di posizione ha scatenato un nuovo fiume di consensi, ma soprattutto riproposto la questione della competenza di chi mette materialmente le mani sulla vegetazione che è patrimonio pubblico. 

E sul tema si è mossa anche la politica, in particolare i consiglieri comunali Francesco Aquilano e Francesca Niro che hanno presentato una proposta di regolamento del verde, confezionata – hanno riferito - a seguito di un lavoro di gruppo coadiuvato dai consigli di un esperto del settore.
“Il Comune di Lucera da tempo non è dotato di un regolamento del verde pubblico e privato – hanno spiegato, confidando in un’approvazione unanime da parte dell’assemblea cittadina - adeguato alle esigenze di una città che negli anni è cambiata nella sua fisionomia ed estensione di aree verdi e, soprattutto, non tiene conto della sensibilità ambientale sempre più spiccata in strati significativi della popolazione e delle istituzioni. È evidente che la gestione dei parchi pubblici e delle aiuole, la potatura degli alberi, gli interventi sulla vegetazione spontanea, oltre ad essere poco frequenti, sono spesso carenti e poco accurati. Il regolamento appena protocollato si pone l’obiettivo di dare una direttrice chiara e precisa sulla quale procedere per avere una città verde degna di questo nome. Tra i tanti punti di forza, riteniamo opportuno porre l’attenzione sulla possibilità di dare in affidamento a privati la cura e la gestione di aree verdi, proprio per ovviare alle carenze di personale e fondi da impegnare in questo settore. Un altro aspetto interessante e prioritario è l’obbligo di seguire precise linee guida sulle potature per evitare errori che possano, come accaduto in passato, risultare letali per la vita degli alberi. Non sono da trascurare altri aspetti importanti del regolamento come il censimento del verde, i requisiti per le autorizzazioni all’abbattimento, la difesa fitosanitaria delle piante e la tutela di alberi di pregio e monumentali”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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