18/01/2023 11:04:55

Doppia festa per Sant'Antonio Abate

La festa canonica c’è stata martedì scorso, sabato a Biccari hanno anticipato tutti con la prima celebrazione di Sant’Antonio Abate, ma sui Monti dauni la devozione è diffusissima, e infatti il prossimo week-end anche le conmunità di Alberona e Roseto faranno altrettanto.

Nel primo caso l’appuntamento è per venerdì 20 gennaio a partire dalle 18, su iniziativa della Pro Loco e dell’Amministrazione comunale che hanno allestito “I foche Sant’Antóne” dopo due anni di pausa a causa della restrizioni anti Covid. I giovani sono mobilitati da giorni per preparare i falò artistici di ogni quartiere che poi saranno valutati e premiati da un’apposita giuria in Piazza Civetta, con l’accompagnamento musicale della Rizzaband. A rendere l’atmosfera ancora più folk ci saranno i mangiafuoco e non mancherà il buon cibo, con “Gli amici della Terra” che assicureranno caciocavallo impiccato e pizze fritte, oppure un panino con la salsiccia e un bicchiere di vino. 
“Ci sono tante storie e racconti su Sant’Antonio Abate – hanno fatto sapere dalla Pro Loco - patrono del focolare e degli animali domestici. Secondo la leggenda sarda, si recò verso le porte dell’inferno con il suo maialino per chiedere un po’ di fuoco. Nessuno lo fece passare, il porcellino ci riuscì creando confusione. Costretto quindi ad entrare per riprendere l’animale, Sant’Antonio riuscì ad avvicinare il bastone alla brace conservando così il fuoco al suo interno… lo rubò all’inferno e lo donò agli uomini. Finalmente quest’anno il cielo di Alberona tornerà a tingersi di arancio, grazie al fuoco che illuminerà il borgo avvolgendolo in un’atmosfera magica”.

Sabato 21, invece, spazio a Roseto, dove il culto di Sant’Antonio Abate sarebbe arrivato nei primi anni del XVI secolo. Fino ad oltre la metà del XIX secolo, il fuoco devozionale che si accendeva era unico e di grandi dimensioni e che illuminava la piazza principale del paese. Con il passare del tempo i fuochi sono aumentati e distribuiti in numerosi punti creando uno spettacolo arricchito da eventi per tutto il borgo. 
Anche in questo caso, la festa torna dopo due anni, e i “Foche Sant’Antone” chiudono il periodo delle festività aperto il 3 dicembre scorso con l’inaugurazione della Casa degli Elfi (che sarà aperta il 21 e 22 gennaio). La proposta dell’Amministrazione comunale prevede anche mercatini e stand di prodotti tipici locali e, a partire dalle 17.30, la benedizione degli animali in piazza secondo un’antica tradizione. Il programma prevede alle 18 il passaggio della giuria, accompagnata da un gruppo musicale folk, per valutare i fuochi realizzati dai gruppi che parteciperanno alla gara, premiando i fuochi più tipici, artistici ed armoniosi. Alle 20.30 l’apertura della sagra di prodotti e piatti tipici con pancotto, zivl e fasul con cotenna (maltagliati e fagioli con cotenna), panino con salsiccia, caciocavallo impiccato, soffritto e pizza con i cicoli (questi ultimi direttamente al forno a paglia e a cura della cooperativa di comunità Aria), oltre a vino, musica e divertimento.

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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