21/01/2023 19:11:34

Stare in mezzo

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 4,12-23
Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

 

Dio è così, ama il rischio, vuole sporcarsi le mani, parte ad annunciare il Regno là dove nessuno lo aspetta, né lo desidera, come a prenderci alla sprovvista. Gesù invita anche gli altri a fare così, a mettersi in gioco, ad uscire dalle proprie comodità ed egoismi. È solo così che si può creare comunità, uscendo da noi stessi, uscendo dalle chiese per testimoniare e annunciare Dio agli uomini. 
Il fatto è che il Signore stesso sceglie di abitare le frontiere, di condividere tutto con gli ultimi, di ridare speranza rivelando il volto di Dio. Un Dio che non ci aspetta chiuso in un tabernacolo, o solo in alcune feste, ma ci viene incontro nella nostra quotidianità, nelle cose di tutti i giorni, dalle più semplici alle più complesse. L'annuncio del Signore è proprio questo. Questo è il Regno di Dio vicino, che non è futuro ma già presente. 
Dio è così, si mette in mezzo alle cose, alla vita. Sta a noi accorgerci di Lui e magari lasciare tutto, seguirlo e mettere tutta la nostra esistenza nelle Sue mani.

di Animatori Salesiani

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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