24/01/2023 18:01:40

Trenta coinvolti nei maltrattamenti al Don Uva

L’indagine è partita da un’intercettazione su una vicenda di ben altra natura, ma ha portato a scoperchiare una serie di presunti reati che la procura di Foggia stamattina ha reso noti secondo le sue risultanze investigative, per le quali il gip ha disposto ben trenta ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti lavoratori del Don Uva di Foggia dove sono ricoverati pazienti psichiatrici.
Le indagini, con l’ausilio di telecamere piazzate nelle stanze e nei corridoi della struttura, sono state effettuate dai carabinieri del Comando provinciale di Foggia e dai colleghi del Gruppo Tutela della Salute di Napoli e del Nucleo Anti Sofisticazione e Sanità del capoluogo.
Le contestazioni a vario titolo contenute in un’ordinanza di oltre 300 pagine, sono di maltrattamenti aggravati, sequestro di persona, violenza sessuale, favoreggiamento personale tra infermieri, operatori socio sanitari e altro personale di servizio. 
Si sono aperte le porte del carcere per Anna Maria Amodio, Pasquale Andriotta, Angelo Bonfitto, Antonio Melfi, Michele Partipilo, Nicola Scopece e Nicola Antonio Tertibolese.

Arresti domiciliari, invece, per Giuseppe Antonucci, Antonio D’Angelo, Savino Giampietro, Martina Pia Longo, Ciro Mucciarone, Salvatore Ricucci, Aldo Rosiello e Rosanna Varanelli.

Per altri 13 è scattato il divieto di dimora nei locali del loro luogo di lavoro: Rosa Cocomazzi, Aurelio D’Ambrosio, Francesca D’Angelo, Vittorino De Santis, Damiano Difeo, Gianmarco Pio Gaeta, Lorella Lo Conte, Antonio Macajone, Antonio Pio Pagliuso, Anna Antonietta Perrella, Alessandra Anna Sanna, Assunta Santarsiero e Luigi Surgo.

Rispondono di solo favoreggiamento, senza aver mai operato alcun altra condotta, il lucerino Vincenzo Lombardi e Antonio Roberto, entrambi raggiunti dal provvedimento del divieto di dimora nei locali dell’Opera Don Uva. 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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