19/04/2023 07:46:16

Emergenza furti nei Tre Casali

Dall’inizio del 2023 tra Castelnuovo, Casalvecchio e Casalnuovo si sono contati almeno 22 furti, tra tentati e messi a segno, senza contare quelli che non sono stati nemmeno denunciati. Quanto basta per far parlare di emergenza, con i rispettivi sindaci hanno suonato l’allarme sia mediatico che istituzionale.
E venerdì scorso i tre Consigli comunali si sono riuniti in maniera congiunta a Castelnuovo, proprio per discutere della questione, in una seduta straordinaria molto affollata dai cittadini dei borghi che insieme contano 5 mila abitanti, tutti piuttosto arrabbiati e spaventati per gli accadimenti degli ultimi tempi, con almeno un paio di episodi che sarebbero avvenuti con le vittime che dormivano in casa.
“Ci sentiamo soli e abbandonati – hanno detto a più riprese soprattutto le molte donne presenti, con frequenti brusii a seguito degli inviti a fidarsi delle istituzioni e dei militari presenti sul posto – e questa percezione di insicurezza ricade su di noi e sui nostri figli che devono sentirsi bene soprattutto nelle case. Ma pare che questo non sia più possibile, e non va bene”.
Negli ultimi giorni ci sarebbe stata una corsa all’acquisto di dispositivi elettronici e meccanici per assicurare maggiore tranquillità nelle abitazioni, ma il vero rischio, apertamente riconosciuto, è che la tensione diffusa porti qualcuno a perdere lucidità e cercare di farsi giustizia da solo.
I sindaci hanno quindi alzato la guardia, anche perché i colpi nelle abitazioni sarebbero solo l’elemento più evidente di un fenomeno decisamente più allargato, visto che hanno parlato di ruberie nelle scuole, nei cimiteri, in esercizi commerciali, oltre a sparizioni di automobili, cannibalizzazioni di pale eoliche e depredazioni di aziende agricole. 
Al termine dei lavori è stata votata una rispettiva delibera in cui è stato chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine, con incremento personale e attività di pattugliamento, assieme al potenziamento dei sistemi pubblici di video sorveglianza.

All’appuntamento è intervenuto (in collegamento video) anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha sollecitato una veloce risoluzione del problema, e tre parlamentari del Movimento 5 Stelle, come la senatrice Gisella Naturale e i deputati Giorgio Lovecchio e Carla Giuliano che hanno preannunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno sulla vicenda, proponendo già da subito una maggiore interazione con le altre forze di polizia operanti sul territorio.
Per l’occasione era presenti anche i carabinieri che hanno sul territorio due stazioni per un totale di sette uomini dispiegati.
Il maggiore Marco Vivaldi, comandante della Compagnia di Lucera, rispondendo anche a chi ha proposto ronde notturne, ha invitato a “lavorare insieme, soprattutto in queste comunità sane che hanno gli anticorpi per espellere i problemi. Le ridotte difese passive della brava gente purtroppo vengono subite percepite dai malviventi. Noi ce le stiamo mettendo tutta, anche se il territorio da controllare è enorme, peraltro con una evidente carenza di organico. Sui Tre Casali mancano due unità ma altrove è anche peggio, perché in generale la mia Compagnia conta 81 persone sulle 104 previste”. 

“Siamo tutti spaventati – ha ammesso il Sindaco di Castelnuovo, Guerino De Luca – perché fanno rabbrividire le modalità di queste azioni che rappresentano una violenza quasi fisica. La gente ha difficoltà a sporgere denuncia per mancanza di fiducia nello Stato, ma questa comporta un ulteriore problema, perché poi i numeri ufficiali non sono quelli reali e quindi succede che i nostri territori vengono classificati a basso indice di criminalità, con il risultato finale che i nostri progetti per la video sorveglianza finiscono agli ultimi posti della graduatorie di finanziamento”. 
“Il nostro è un sentimento di impotenza e smarrimento anche per la conformazione della legislazione attuale – ha aggiunto il collega di Casalvecchio, Noè Andreano – ma questi sono fatti straordinari che vanno trattati con misure straordinarie. I nostri bilanci comunali non consentono di potenziare gli impianti elettronici per i 150 mila euro richiesti come base, con il rischio che le nostre comunità diventino isola felice per i malviventi e non più per chi le abita e le vive. Abbiamo bisogno di un patto tra Stato e popolazione, e da parte nostra invitiamo a denunciare sempre, qualsiasi cosa, così da rappresentare al meglio quale sua la situazione reale”.
Il Sindaco di Casalnuovo, Pasquale Codianni, ha comunque preannunciato che i tre Comuni ci riproveranno insieme a proporre un unico progetto sulla video sorveglianza, e per l’occasione è intervenuto anche quello di Pietramontecorvino, Raimondo Giallella, residente proprio a Castelnuovo.
“Non siamo più tranquilli a casa nostra – ha detto – ma non bisogna cedere all’apprensione, altrimenti non si vive più. Bisogna stare tutti calmi e segnalare tutto senza timore”. 

Ma proprio nelle ore precedenti, tanto per aggiungere tensione e concitazione, una rapina è stata messa giovedì sera al bar “Incontro” di Casalvecchio, dove sono entrati in azione presumibilmente tre ragazzini. Uno sicuramente è stato arrestato, dopo essere entrato nel locale armato di coltello, chiedendo l’incasso di poco meno di 200 euro. Si tratta di un 17enne di San Severo che è stato inseguito subito da alcuni avventori del locale e dallo stesso titolare, bloccato e consegnato ai carabinieri accorsi subito sul posto, anche se il giovane ha rischiato lettaralmente il linciaggio.

Da sinistra, Andreano, Codianni, Vivaldi e De Luca

Ad attenderlo c’erano quasi certamente due complici, forse anche loro minorenni, che si sono dati alla fuga a bordo di un furgono rubato tre ore prima a San Severo, ma la loro corsa è durata poco, perché il mezzo è precipitato nel piazzale di un’azienda di produzione di plastiche, in contrada Santa Lucia, finendo cappottato. I due occupanti sono riusciti a far perdere le proprie tracce, scappando a piedi nelle campagne circostanti dove c’è stata una vera e propria caccia all’uomo durata ore ma senza esito positivo. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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