08/07/2023 07:54:07

Lucera 'Capitale', in casa c'è la prima (e unica) avversaria

Alla fine saranno due le candidate pugliesi per la Capitale Italiana della Cultura, entrambe della provincia di Foggia, perché oltre a Lucera figura l’Unione dei Comune dei Monti dauni, vale a dire il gruppo di dieci comunità costituito da Accadia, Anzano, Bovino, Candela, Deliceto, Monteleone, Orsara, Panni, Rocchetta e Sant’Agata. La circostanza è per certi aspetti clamorosa e per altri imbarazzante, se è vero che il sindaco di Lucera Giuseppe Pitta, al momento dell’annuncio per la sua città, aveva subito precisato di voler coinvolgere le piccole comunità vicine. Alcune di queste però, evidentemente vogliono fare da sole, sebbene sia doveroso aggiungere che si tratta dei centri forse più lontani da quello federiciano proprio in termini di distanze.
In tutto ne sono 26, e sono scesi in campo diversi capoluoghi come Cosenza, L’Aquila, Latina, Rimini, Lucca, Nuoro, Potenza, Rimini, Massa e Treviso, Comuni come Agnone (Isernia), Alba (Cuneo), Bernalda (Matera), Carpi (Modena), Cleto (Cosenza), Gaeta (Latina), Maratea (Potenza), Marcellinara (Catanzaro), Moliterno (Potenza), Pantelleria (Trapani), Senigallia e Todi (Perugia), e altre unioni di Comuni come quelli di "Terre dell'Olio e del Sagrantino" (Perugia), Valdichiana Senese (Siena), Valtiberina Toscana (Arezzo).
La procedura indicata dal ministero ora indica nel 27 settembre il termine ultimo per la presentazione dei rispettivi dossier che sarà poi sottoposto alla valutazione di una commissione composta da sette riconosciuti esperti in materia di cultura, arte e valorizzazione turistica. Il progetto deve contenere il programma di un intero anno di iniziative, assieme alle modalità di attuazione e diffusione, ma soprattutto alcune caratteristiche prefissate, a partire da un titolo che sia opportunamente evocativo e caratterizzante del territorio candidato e dall’individuazione di una figura che rappresenti legalmente tutto il complesso di proposte che abbiano un obiettivo predefinito. Non dovranno mancare le accertate capacità di monitoraggio dei risultati e una reale sostenibilità economico-finanziaria. La tappa successiva sarà quella del 15 dicembre quando le proposte scenderanno a dieci, ovvero le finaliste che saranno chiamate a una pubblica audizione entro marzo dell’anno prossimo. Alla fine dello stesso mese si conoscere la città (o l’Unione) vincitrice che si aggiudicherà anche un milione di euro.
Quest’anno sono Bergamo e Brescia che stanno svolgendo il ruolo di Capitale Italiana della Cultura, e l’anno prossimo toccherà a Pesaro. Nel 2025 sarà la volta di Agrigento, dopo aver battuto anche Monte Sant’Angelo, autrice di un’ottima performance, tanto da essere stata inserita nella short list che si è giocata il titolo fino alla fine. 

Lunedì mattina c’era anche il vice presidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, che avrà il benefico imbarazzo di dover sostenere due candidate entrambe della sua provincia, ma un paio di settimane fa il sostegno per Lucera era stato già confermato dall’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane, arrivato in città per un visita ai monumenti. E’ stata in quella occasione che ha preso vita l’idea di candidare Lucera, ipotesi sulla quale ci sarebbe stata subito disponibilità al sostegno che oggi diventa anche più concreto, visto che le pretendenti sono solo del nord della Puglia, senza dover una volta tanto guardare con sospetto e dietrologia ad avversarie baresi e salentine prima di tutto.

Il sindaco Giuseppe Pitta, dal canto suo, sembra animato da grandi motivazioni, affatto scalfite anche dalla concorrenza interna che invece lui ipotizzava all’inizio tutta dalla sua parte, con l’intero comprensorio dei Monti dauni.
“Verificheremo ogni possibilità di concertazione – ha commentato Pitta dopo aver visto la lista completa – perché bisognerà verificare anche le intenzioni reali di tutti i concorrenti. Noi siamo molto motivati e non escludo che strada facendo in questi mesi non si possa trovare un accordo e proseguire insieme. Quello che posso dire per certo, invece, è che tutti gli altri Comuni, a partire da quelli confinanti con noi, hanno già dato disponibilità a dare una mano per allestire un progetto quanto più ampio e organico possibile”.
E allora è evidente che il tempo a disposizione non sarà molto, per cui questi sono già i giorni delle prime attività in allestimento, per il quale è stato ipotizzato uno stanziamento iniziale di 40 mila euro. A Lucera Pitta è già partito in quarta, mostrando di credere molto a una proposta che va costruita letteralmente da zero, anche se non è escluso che ci saranno inserimenti e partecipazioni attive dal gruppo di Monte Sant’Angelo che ha allestito il proprio dossier con grande soddisfazione e positività riscontrata solo pochi mesi fa. 
“Vogliamo mettere in circolo nella comunità lucerina la linfa vitale della storia da cui trarre l’energia per il futuro – ha detto Pitta – e vogliamo ricostruire connessioni e valorizzare coesioni sociali e culturali, ambientali ed economiche. Vogliamo attivare processi di partecipazione e co-progettazione fondate sull’intelligenza e la competenza, l’ascolto dell’altro e la consapevolezza di sè stessi. Vogliamo far risplendere Lucera e con Lucera lo straordinario territorio dei Monti Dauni. A prescindere dall’esito della sfida, che affronteremo con tutto l’impegno e tutta l’umiltà possibili, un risultato positivo lo raggiungeremo certamente: costruire, insieme, una visione di futuro per la nostra comunità.  In questa grande sfida ci sarà bisogno di tutti quelli che amano questa comunità, per portare più in alto possibile il nome di un territorio straordinario dal punto di vista storico, culturale ed umano”.
L’annuncio della partecipazione era arrivato in occasione della presentazione della nuova rassegna estiva “Estate Muse Stelle” ospitata all’anfiteatro romano, monumento che sarà senza dubbio uno dei pilastri del progetto, alla presenza di Fabrizio Gifuni che cura una parte del programma con il suo format “Primavera al Garibaldi”. E l’attore è stato subito “imbarcato”, manifestando l’intenzione di dare il suo contributo.
"La candidatura di Lucera a Capitale della Cultura Italiana è una bellissima notizia – ha detto l’attore recente vincitore del David di Donatello – perché ho ben chiaro che il patrimonio storico e artistico di questa città e di questo territorio ha pochi precedenti ed è di un’importanza unica. Il mio cuore batte per Lucera, sarà difficile prevalere, ma già averlo pensato è davvero importante”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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