30/08/2023 16:03:29

L’integrazione scolastica ‘rischia’ di partire bene

Questo potrebbe essere l’anno buono, forse il primo da quando è stato istituito il servizio, che le attività di integrazione scolastica a favore di alunni portatori di handicap possano partire in concomitanza con l’avvio delle lezioni fissate tra poco più di dieci giorni.
L’Ambito di Lucera ha indetto a giugno la gara di appalto per un importo di 303 mila euro, e al termine della scadenza per la presentazione delle offerte risultano tre proposte ancora da valutare con il criterio di aggiudicazione criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Per l’occasione è stata composta la commissione formata dal responsabile dell’Ufficio di Piano, Raffaele Cardillo, affiancato da Michele Niro, coordinatore dell’organismo e dalla psicologa Arianna Pedone, con la collega Donatella Vinciguerra come segretario verbalizzante.
È stato calcolato che solo a Lucera siano interessate almeno un centinaio di famiglie, distribuite tra tutti gli istituti di ogni ordine e grado, ma soprattutto quelli comprensivi. Negli ultimi cinque anni il servizio non è mai partito a settembre, e in un paio di casi addirittura nella primavera successiva. Proprio l’integrazione scolastica è la rappresentazione più evidente di un sistema di rapporti che non funziona, per ragioni politiche, programmatiche e anche di capacità di conoscere e individuare i problemi del settore.
E così, mentre le responsabilità rimbalzavano a livello istituzionale, molte famiglie sono andate in crisi, tanto più durante il periodo più duro delle restrizioni anti Covid. Una soluzione trovata l’anno scorso era stata quella di bandire una gara per i soli Comuni aderenti, evitando finalmente ritardi spesso strumentali, con l’unico risultato di abbassare ulteriormente il livello di assistenza verso le categorie più deboli e bisognose.
Stessa procedura, stessi criteri e stessa commissione (con psicologhe invertite nelle funzioni) anche per i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata e Servizio Assistenza Domiciliare, per i quali concorrono otto soggetti che ambiscono a gestire una somma di 168 mila euro.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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