05/09/2023 12:33:18

Prende forma il progetto 'Capitale Cultura'

Bella giornata di partecipazione quella di venerdì scorso alla biblioteca di Lucera dove è sttao allestito un grande tavolo di co-progettazione, a supporto della candidatura di Lucera e Monti dauni a Capitale Italiana della Cultura.
L’ex complesso monastico si è mostrato in tutta la sua bellezza e ampiezza, ospitando vari momenti di ascolto, confronto e proposta di iniziative da inserire nel dossier da presentare al ministero entro il prossimo 27 settembre. 
Suddivisi in gruppi tematici, sulla base dei quattro capisaldi individuati in valorizzazione di beni e attività culturali, sostenibilità ed energie rinnovabili, welfare culturale (inclusione e coesione) e innovazione digitale, si sono ritrovati operatori di ogni estrazione professionale e sociale, mentre nel chiostro hanno trovato spazio gli esponenti istituzionali: da una parte quasi tutti i sindaci del territorio interessato, con a capo quello locale Giuseppe Pitta, e dall’altra i rappresentanti di enti, agenzie e presidi pubblici, comprese la forze dell’ordine e gli amministratori locali, coordinati da Pierluigi Colomba.
A condurre i gruppi di lavoro sono stati scelti persone ritenute esperte dei vari settori: per quello di valorizzazione beni e attività culturali, Carolina Favilla, architetto ed ex assessore alla Cultura a Lucera, e Vincenzo Leccese, avvocato e docente; alla sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili, Giovanni Di Croce, ingegnere ed ex assessore all’Urbanistica a Lucera, ed Alessio Pittari, istruttore amministrativo al Comune di Foggia; al welfare culturale, Michele Colucci, avvocato e animatore culturale, e Stefania Marrone, presidente e direttore della Bottega degli Apocrifi; all’innovazione digitale, Domenico Bevere, contributor all’Istituto per gli studi di politica internazionale), analyst presso Analytica for intelligence and security studies e member presso The International Institute for Strategic Studies, e Carla Falcone, specialista in Search Engine Optimization. 
“Venerdì è successo qualcosa di straordinario ed unico nella nostra città e nel nostro territorio – ha commentato Pitta – perché quasi tutti i Sindaci dei Monti Dauni e più di 250 iscritti tra associazioni, imprese, professionisti, enti e organizzazioni si sono incontrate per dialogare e confrontarsi sul futuro. Per condividere bisogni e desideri, idee e progetti. Una partecipazione che è andata oltre ogni aspettativa. Abbiamo scritto una pagina importante della storia di questa città. E lo abbiamo fatto scegliendo l’ascolto, il dialogo, il confronto. La partecipazione dei colleghi è stata meravigliosa e sono orgoglioso di rappresentare la mia Lucera in un momento così importante per la sua storia. A prescindere dal risultato, che speriamo possa essere il migliore, possiamo dire di avere già vinto perché stiamo costruendo un percorso partecipato e avremo comunque una progettazione culturale, per l’intero territorio di Lucera e dei Monti Dauni, da spendere nei prossimi anni”. 
In realtà si è trattato solo del primo approccio con i borghi che finora erano rimasti ai margini dei lavori di allestimento del progetto, e non è detto che siano stati sufficienti pochi minuti di intervento a testa in un unico pomeriggio a riuscire a caratterizzare concretamente quell’auspicato allargamento territoriale che tanto bene farebbe alla qualità della proposta da sottoporre alla valutazione della commissione dei sette esperti che dovrà scegliere entro metà dicembre le dieci concorrenti della short list che poi si giocheranno tutto nella finale di marzo prossimo. 

A ogni modo, è necessario costituire anche una serie di strutture organizzative a supporto del progetto stesso, a partire dalla cabina di regia istituzionale, affidata alla conduzione di Giancarlo Flaminio, responsabile dei Servizi Turismo, Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Lucera, e presieduta dallo stesso Pitta. Ne fanno parte anche esponenti della Regione Puglia, come Michele Emiliano, presidente della Giunta; Gianfranco Lopane, assessore al Turismo; Grazia Di Bari, consigliera delegata per le Politiche culturali, il Patrimonio materiale e immateriale e la Valorizzazione dei borghi; Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo e cultura. Tornando in Capitanata, figurano Giuseppe Nobiletti, Presidente della Provincia di Foggia e Stefania Russo, Sindaco di Bovino, mentre a livello locale ci sono Antonio Dell’Aquila, Presidente della commissione Cultura e Pietro Di Carlo, Presidente del Consiglio. 
Con le supervisione del notaio Orfina Scrocco, invece, è in via di allestimento anche il Comitato dei Promotori, al quale potranno aderire tutti i cittadini dei Comuni coinvolti, sia in forma singola che associata, assieme a sodalizi e imprese, incaricati anche di raccogliere fondi a sostegno della candidatura, da versare su un conto corrente appositamente dedicato.
Proprio nella giornata del 27 settembre, infine, verrà poi resa nota la compagine definitiva del Coordinamento Tecnico-Scientifico, in questo caso composto da esperti e personaggi di rilievo culturale. Le adesioni certe, rivelate dallo stesso Pitta, finora sono quelle degli attori Fabrizio Gifuni, Lino Banfi e Maria Chiara Giannetta, e degli esponenti del mondo della musica come Renzo Arbore, Antonio Ciacca e Gianna Fratta. Accertata anche la presenza di Peppe Zullo, chef di livello internazionale che rappresenta il simbolo dell’eno-gastronomia del territorio, restano da verificare le adesioni dei cineasti Michele Placido e Pasquale Iannuzzi, e di Giuliano Volpe, docente universitario ed ex presidente del Consiglio nazionale dei Beni culturali, mentre non è stato possibile coinvolgere direttamente anche Vittorio Sgarbi, considerata la sua posizione non compatibile di attuale sotto segretario al ministero dei Beni culturali che dovrà decidere proprio la città a premiare con un milione di euro. 

Riccardo Zingaro
 

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(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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