26/09/2023 08:00:09

Moduli SFP: l'accessorio essenziale per la propria rete

I moduli SFP sono dei dispositivi di input/output, che possono essere inseriti in prese apposite a caldo. Essi permettono di collegare un circuito elettrico a una rete esterna, al fine di consentire le comunicazioni tra dispositivi situati lontani tra loro, come ad esempio quelli presenti in diversi edifici o in piani differenti dello stesso fabbricato. Nello specifico, questi moduli sono particolarmente utili quando l’impiego dei cavi Ethernet non è possibile.

SFP monomodale e SFP multimodale
I moduli SFP possono esse monomodali oppure multimodali. Le differenze tra queste due tipologie sono tre, tra cui la distanza di trasmissione. Infatti, gli SFP monomodali permettono la trasmissione dei dati anche a lunga distanza, maggiore di 100 km. Quelli multimodali, al contrario, coprono una distanza inferiore. 
Un’altra differenza riguarda la fibra: quella monomodale presenta un nucleo di dimensioni più piccole rispetto a quella multimodale. D’altro canto, la fibra multimodale permette di propagare la luce in più modalità. Questa caratteristica rende l’SFP monomodale più costoso, poiché le tecnologie utilizzate per l’emissione di luce sono più complesse e necessitano maggiore potenza.

Che cosa è l’SFP+
L’SFP+ è un modulo identico all’SFP “tradizionale”, sia per la grandezza che per l’aspetto. Tuttavia, anche in questo caso ci sono delle differenze tra i due, che riguardano la velocità e il tipo di utilizzo
I moduli SFP, infatti, vengono impiegati per applicazioni 100Base o 1000Base, e sono in grado di supportare velocità fino a 4 Gbps. 
Il modulo SFP+, invece, può coprire distanze più lunghe ed è progettato per l’utilizzo con applicazioni Gigabit Ethernet, grazie a una velocità che può raggiungere 10,3125 Gbps. Quest’ultimo, pertanto, costituisce una soluzione eccellente per le reti estese.

Come mantenere il modulo SFP nel tempo 
Come qualsiasi strumento tecnologico. anche il modulo SFP necessita di manutenzione nel tempo. In realtà esistono diversi metodi per poter proteggere il modulo: innanzitutto, è importante garantire protezione alla porta ottica dello stesso, mantenere pulita la faccia finale ed evitare l’esposizione prolungata della porta SFP nell’aria. 
Ancora, è importantissimo evitare di graffiare l’estremità oppure il manicotto del modulo, mantenere il funzionamento del ricetrasmettitore ottico a un livello normale, tenere sotto controllo l’umidità ambientale di utilizzo del ricetrasmettitore, collegare e inserire in modo delicato il ricetrasmettitore SFP per ridurre i danni accidentali. Queste ovviamente sono solo alcune delle precauzioni da prendere per evitare di danneggiare il modulo SFP. 

Cosa prendere in considerazione quando si sceglie un modulo SFP
Quando si ha intenzione di acquistare un modulo SFP è bene prendere in considerazione alcuni aspetti e, in genere, la compatibilità si rivela essere il fattore più importante.
È fondamentale garantire che il modulo SFP sia compatibile con i propri dispositivi, in caso contrario sarebbe inutile. Ma non finisce qui, è consigliabile prendere in considerazione anche altri aspetti come, ad esempio, la velocità di trasmissione, la distanza e i materiali con cui sono composti nonché il prezzo. Sul mercato, infatti, esistono diversi modelli, il che costringe a prestare attenzione anche al costo di questo particolare strumento tecnologico. 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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