28/10/2023 07:57:09

Musica e tensioni per Lucera Capitale

Dalla solenne presentazione del dossier al ministero della candidatura di Lucera e Monti dauni a Capitale Italiana della Cultura è trascorso esattamente un mese. Ma l’assenza di manifestazioni pubbliche è stata tutt’altro che silenziosa, anzi queste sono state le settimane di maggiore tensione, miste a programmazione delle nuove iniziative che dovranno portare alla data fatidica del 15 dicembre, quando da Roma verrà resa nota la short list delle dieci finaliste che si giocheranno il titolo 2026, con proclamazione fissata a marzo prossimo.
All’interno della struttura organizzativa ci sono stati giorni in cui bisognava decidere i nuovi partner a cui affidare la conduzione di questa fase, e soprattutto decidere come spendere i 50 mila euro che la Regione ha offerto attraverso il Teatro Pubblico Pugliese, inserendo il programma nell’intervento denominato “Palinsesto 2023”. 
In effetti non è stato facile far contemplare tutte le richieste e le inclinazioni personali dei comunque pochi decisori sul tema, tuttavia alla fine è stato varato un cartellone di appuntamenti che, è specificato nella delibera della Giunta Pitta, “è stato proposto dal Comitato dei Promotori e condiviso con la Cabina di Regia”. Significa che è stato proposto dalla coordinatrice Orfina Scrocco, assieme a un paio di stretti e fidati collaboratori, e condiviso dal funzionario comunale Giancarlo Flaminio. Tuttavia non è stata resa nota una precisa direzione artistica, con il risultato di una caratterizzazione smaccatamente musicale e con pochissime incursioni nella valorizzazione del patrimonio culturale e storico-artistico, fatte salve due visite guidate con animazione del centro storico e dei monumenti cittadini, affidate alla conduzione dell’Associazione Cinque Porte Storiche e del locale Archeoclub, previste nelle mattinate delle domeniche 5 e 19 novembre. 
Il programma, tutto a ingresso gratuito, prenderà il via domenica 29 ottobre e terminerà domenica 10 dicembre, con un paio di allestimenti nella cattedrale e tutto il resto alla biblioteca comunale. 
Quella che emerge è una nuova proposta ideata e realizzata da un certo ambiente di elite, rivolta a un certo pubblico di elite, e non a caso sul calendario, alla vigilia del suo inizio, non è stata fatta alcuna comunicazione. Del resto, si tratta di circostanze già consolidate a Lucera anche in altre occasioni simili, pure nel teatro, a partire dalle rassegne “Primavera al Garibaldi” che nulla fanno per far avvicinare nuove tipologie di pubblico alle rappresentazioni connotate da un livello fin troppo alto anche per alcuni che pagano il biglietto solo per far vedere che frequentano certi ambienti e partecipano a certi consessi, passando poi magari il resto del tempo a giocare con il telefonino, quando non direttamente a dormire. 
Storie vecchie e dinamiche reiterate, recentemente anche nel cinema, che producono solo tanto vanto per chi le promuove e alcun beneficio reale e soprattutto nessuna “elevazione” della cittadinanza che viaggia quasi tutta parallela, disinteressata e peggio ancora ignara delle svariate nicchie costruite negli anni. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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