14/11/2023 09:14:28

Le preziose attività della Cardiologia di Lucera

Al netto delle brutte e singole esperienze personali che sono sempre esistite in qualunque ambito soprattutto sanitario, l’ospedale Lastaria di Lucera continua a “nascondere” presidi e situazioni di grande valenza che però si possono misurare materialmente solo quando ci si ritrova direttamente a constatare quantità, efficienza e soprattutto qualità dei servizi offerti ai pazienti.
Uno di quelli rimasti sempre nell’ombra è la Cardiologia che opera anch’essa sotto l’egida del Policlinico Riuniti.
Si tratta in sostanza di un maxi ambulatorio composto da sei settori, in grado di gestire tutto le esigenze della branca specifica, dal punto di visto clinico e strumentale, con un polo di eccellenza dedicato alla terapie anti coagulazione del sangue, accreditato da 18 anni alla Federazione dei Centri per la Sorveglianza delle Terapie Antitrombotiche, fino a qualche giorno fa condotto dalla dottoressa Lucilla Masciocco che è andata in pensione. 
L’intero reparto, invece, è diretto dal dottor Pasquale Saracino che ora ha al suo fianco solo un altro medico aggregato da Foggia, con un’adeguata dotazione di infermieri, mentre nell’organico attuale non figura alcun ausiliario.
“Ormai la Cardiologia è una specialità che entra in qualsiasi trattazione terapeutica – ha spiegato – e ancora di più oggi e qui da noi nell’ambito dell’Oncologia, il cui reparto sorge proprio accanto al nostro e per il quale è necessaria una stretta sorveglianza in relazione ai protocolli applicati dai colleghi con i quali lavoriamo a contatto quotidiano, anche per il monitoraggio e le profilassi della coagulazione a seguito di neoplasie. Se necessario e urgente, riduciamo in autonomia procedure e tempi di attesa che, peraltro, nel settore settore non sono lunghi, dopo aver cercato di recuperare il più possibile dopo il difficile periodo Covid. Sono i vantaggi di cui si può beneficiare nelle piccole realtà come la nostra che va salvaguardata e messa in più possibile in sicurezza”.
La Cardiologia del Lastaria è in grado di generare una media di un migliaio di prestazioni al mese, con una punta registrata proprio a ottobre con 850 pazienti provenienti dall’esterno, altre 160 per i ricoverati del nosocomio o per consulenze richieste dal pronto soccorso e altrettanti dedicati alle terapie anti coagulanti, per la cura di fibrillazioni atriali, trombosi venose e scompenso cardiaco, senza contare quelli di protesi valvolari, peacemaker o apprecchi Holter.
“Per curare queste e altre patologie – ha spiegato Saracino - c’è bisogno di frequenti e costanti controlli con prelievo di sangue, così da ottimizzare il dosaggio dei farmaci e non incorrere in pericolosissimi eventi emorragici che possono mettere a rischio la vita delle persone”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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