04/02/2024 16:31:11

Trivisonne pensa a ‘recuperare’ gli alunni

Dopo i due recenti episodi di aggressione ad altrettanti dirigenti scolastici pugliesi, tra cui il lucerino Pasquale Trivisonne, si muove anche il governo nazionale, su iniziativa diretta del ministro Giuseppe Valditara che ha preannunciato l’interessamento dell’Avvocatura generale dello Stato, finalizzata a valutare la costituzione di parte civile nei processi che dovessero scaturire dalle denunce presentate dai due capi di istituto, per il quale sono fioccate le manifestazioni di solidarietà.
Intanto, il capo dell’istituto comprensivo Bozzini-Fasani venerdì è stato al centro di un vero e proprio turbine mediatico, a seguito di quanto accaduto nella mattinata di sabato 27 gennaio, quando una mamma è passata alle vie di fatto perché riteneva insufficiente la punizione comminata a un ragazzo che aveva picchiato il figlio e a un altro che aveva diffuso il video del gesto. Entrambi erano comunque già stati sospesi per cinque giorni dai rispettivi Consigli di classe. I sanitari del pronto soccorso hanno giudicato le ferite guaribili in cinque giorni, e alla struttura ha dovuto ricorrere anche la sua vice, Loredana Sasso, rimasta sotto choc dopo l’accaduto a cui lei stessa ha assistito, così come altre persone, tra docenti e personale scolastico.
L’istituto Bozzini-Fasani conta circa 900 alunni, l’aggressione è avvenuta nella sede centrale di Viale Raffaello, ma conta anche altri due plessi, tutti collocati in quartieri periferici della città. Trivisonne ha presentato una denuncia ai carabinieri, ma ha manifestato il proposito di voler comunque incontrare la donna in un contesto di maggiore serenità: “Conosco bene sia il figlio che gli altri due ragazzi che seguo da anni – ha riferito – per cui non avrei alcun problema a chiarire ulteriormente le decisioni che abbiamo preso e lo spirito che ci ha animato. Posso confermare che non c’erano state avvisaglie in precedenza tra gli alunni, nessuno ci aveva segnalato nulla, per cui questa vicenda è praticamente spuntata all’improvviso. Mi dispiace perché il suo gesto è stato completamente fuori luogo, ma secondo me c’è margine per rimediare e recuperare tutto, soprattutto i ragazzi. Lei comunque non si è scusata ma la mia porta è sempre aperta, e questo lo sanno tutti i genitori”. 
Il riferimento è anche alla circostanza emersa successivamente al provvedimento, e cioè l’iniziativa della famiglia del ragazzo autore del video che ha incaricato un legale di impugnare il provvedimento davanti al collegio di garanzia dell'istituto, perchè ritenuto eccessivo, chiedendo contestualmente il trasferimento ad altro istituto. 

Intanto, si sono aggiunte altre due manifestazioni di soliderietà, la prima dal consigliere comunale Antonio Dell'Aquila che ha definito "vile" l'aggressione. "Non ho parole - ha detto - perchè il personale sanitario e gli insegnanti, ovvero chi si prende cura nel nostro corpo e della nostra educazione, sono diventati bersagli invece di essere celebrati. Semplicemente vergogna!" La seconda è della dirigente dell'istituto Tommasone-Alighieri, Francesca Chiechi: "Desidero esprimere piena solidarietà nei confronti del collega Pasquale Trivisonne e dell'intera comunità scolastica del Bozzini-Fasani per il terribile episodio di violenza occorso a scuola. È il caso di riflettere, ancora una volta, sui sempre più  diffusi comportamenti arroganti e prepotenti che caratterizzano la nostra comunità e sulle ordinarie modalità comunicative, troppo  spesso disfunzionali. Nella generalizzata delegittimazione della scuola, a tutti i livelli, il silenzio individuale trova sfogo in una  arroganza sociale pericolosissima, senza collocazione di ceto sociale, che è di pessimo esempio per i nostri ragazzi, oramai disorientati da agenzie educative che, purtroppo, si contraddicono e disconfermano  a vicenda". 

Red.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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