04/02/2024 22:05:10

Il bestiario del fine settimana

Se si dovesse fare un bilancio della settimana appena trascorsa, sarebbe sufficiente soffermarsi solo sugli ultimi tre giorni per capire ancora meglio come funzionano le cose a Lucera e quanto alto sia il livello del dibattito pubblico e dell’attenzione ai problemi veri e a quelli apparenti. 
C’è da premettere che Luceraweb ha fatto (e vinto) una scommessa con un attento osservatore delle cose locali sul grado di coinvolgimento della popolazione (misurato sui social) in relazione ad alcune questioni emerse nella stretta attualità. Abbiamo vinto perché, dopo circa 22 anni di attività, conosciamo come vanno certe cose, e quindi è stato facile prevedere che ancora una volta ci si attorcigliasse sul riconoscimento della specie di quegli animali che si aggirano per le strade periferiche del centro abitato e non sul fatto che possano essere in linea teorica pericolosi per persone e altri animali. Volutamente, e beffardamente, li abbiamo chiamati “quadrupedi” perché sapevamo per certo che tanta gente si sarebbe scatenata nell’affermare con solennità e infallibilità che: si tratta di lupi; no, di cani cecoslovacchi; no, sono un incrocio; hanno il padrone; non può essere, sono selvatici; sì, sono selvatici, ma hanno dove stare. “Io ho paura di incontrarli”. “Ma che fastidio vi danno”. “Ma perché non pensate alle cose serie”. 
Questi sono solo alcuni esempi di commenti rintracciati sui social con un livello di interazione sempre altissimo quando si tratta di argomenti che riguardano gli animali. Tornando agli umani, invece, nemmeno la metà del coinvolgimento è stato registrato per la bruttissima pagina scritta all’istituto Bozzini-Fasani di Lucera dove il dirigente scolastico Pasquale Trivisonne è stato malmenato da una mamma. Al proposito, si sono letti alcuni commenti “sentenza” contro la società, la famiglia, i genitori, l’educazione, qualcuno ha approfittato per pontificare in via postuma, come sempre a caccia di un po' di consenso (tanto per dimostrare a sé stesso la propria esistenza), ma poi è già finita lì. Stessa situazione sulle proteste degli agricoltori che stanno andando avanti da settimane: oltre il like al massimo, non si va.
Sembra quasi che arrivi un messaggio del tipo: “Non sia mai dovessi immischiarmi in questioni generali, altrimenti poi le mie infallibili opinioni che fine vanno a fare?”.
Meglio dissertare di animali, quindi, e infatti subito dopo si è prestato benissimo l’insetto (chissà se tutti saranno d’accordo con questa definizione) morto e fotografato vicino a un vaso medievale nel museo Fiorelli. 
E’ un grillo. E’ una blatta. E’ uno scarafaggio. Tutti entomologi. Poi ci ha pensato il solito “guardiano” a sviare il discorso, dopo aver sentito puzza di attacco all’Amministrazione Pitta e puntualmente ha prospettato il complotto, arrivando quasi a invocare un’indagine su come sia stato possibile arrivare dentro quella vetrina di Palazzo de Nicastri, salvo poi scoprire che giace lì da parecchio tempo, in compagnia di muffe e degrado delle sale.

Ma nel frattempo, il termometro della partecipazione è tornato a salire, così come quello della contrapposizione politica, perché la questione è stata sollevata da due consiglieri comunali non propriamente sodali di Pitta, come Francesco Aquilano e Francesca Niro che hanno segnalato la cosa pure alla Soprintendenza. Ma a qualcosa questi eletti dal popolo dovranno pur servire, specie se in minoranza, non è che tutti possono servire e basta.
Tutto questo, naturalmente, con tanti saluti agli agricoltori che solo stamattina hanno ricevuto un po' di attenzioni perché hanno distribuito prodotti gratuitamente, e pure a Trivisonne che la scorta mediatica l’ha avuta più che altro dai mezzi di informazione, cioè Luceraweb + provinciali, regionali e nazionali.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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