06/02/2024 15:33:49

Black-out improvviso a scuola, tutti a casa

Negli ultimi dodici mesi è successo già alcune volte, mandando su tutte le furie cittadini e imprese di Lucera che dipendono ovviamente dall’energia elettrica, ma è possibile che quanto accaduto stamattina prefiguri uno scenario ancora più grave, tanto da finire in uno specifico esposto annunciato dalla dirigente scolastica dell’istituto Manzoni-Radice, nei confronti di Enel Distribuzione e con il coinvolgimento del sindaco Giuseppe Pitta, invitato a farsi sentire nelle sedi opportune. 
Senza una comunicazione ufficiale che Maria Concetta Bianco assicura di non aver ricevuto, è stata interrotta senza preavviso l‘erogazione di corrente per il plesso di Piazza Di Vagno fino a pomeriggio inoltrato. Il risultato è stato quello di una precipitosa “chiusura” anticipata della scuola, con relative comunicazioni di urgenza a oltre 500 famiglie, invitate con messaggi privati sulle chat delle singole classi a ritirare i propri figli con un preavviso di una sola ora rispetto al suono della campanella fissato alle 10.30 per evitare il più possibile l'utilizzo dei servizi igienici senza il supporto di acqua corrente assicurata dall'impianto autoclave spento perchè non alimentato.
“Ho dovuto spiegare a tanti genitori giustamente risentiti che si tratta di una situazione che la scuola ha subito come loro – ha riferito Bianco a Luceraweb – ed è ancora più inaccettabile se si considera che venerdì 26 gennaio, nonostante fossimo stati informati in quella occasione, alla fine l’energia elettrica non è mai stata interrotta, ma noi avevamo già sospeso le lezioni e mandato gli alunni a casa”. 
E questo particolare riporta alla mente quanto accaduto a più riprese nella scorsa primavera, quando i volantini affissi nelle strade di diversi quartieri della città  si sono rivelati solo dei “flop”, perché poi la corrente è rimasta normalmente attiva nella fascia oraria indicata. Ma nel frattempo privati cittadini, aziende ed esercizi commerciali avevano dovuto organizzarsi diversamente, alcuni addirittura non avevano aperto a causa della impossibilità di operare a servizio della clientela, e dopo qualche giorno hanno dovuto subire lo stesso trattamento dovuto al mancato intervento precedente.
Clamorosa fu la circostanza della (doppia) chiusura dell’ufficio postale di Via Firenze, e anche degli uffici comunali a distanza di pochi giorni, senza che poi venne materialmente effettuato l’intervento di manutenzione programmata che interessava anche presidi fondamentali come una farmacia, il distretto della Asl, un laboratorio analisi, il Convitto Bonghi, la caserma dei carabinieri e altri uffici di grande affluenza.  
“Abbiamo tenuto i dipendenti a casa – dissero in quella occasione alcuni titolari e imprenditori – abbiamo perso una giornata di lavoro e di incasso per nulla, con il rischio che questo avviso venga riproposto a breve, e saremo punto e a capo”.
E in effetti così avvenne, Enel Distribuzione comunicò solo intorno alle 12, proprio ai carabinieri, il mancato intervento per non meglio specificati problemi tecnici, sebbene poi trapelò che la squadra incaricata non era mai arrivata da Bari. 
L’aggravante dei disagi odierni è che non sarebbero stati nemmeno preannunciati, e quando questo avviene c’è evidentemente una certa variabile di inattendibilità.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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