09/02/2024 07:49:42

Libreria lucerina spunta in un'indagine a Erchie

Continua ad espandersi per numero di indagati e addirittura estensione territoriale l'inchiesta della procura di Brindisi che ritiene di aver scoperto un giro di concussioni e vessazioni al Comune di Erchie. Molto girerebbe intorno alla figura del sindaco Pasquale Nicolì (finito ai domiciliari e poi dimessosi) ma dentro le carte da sottoporre al gip figurano altre sette persone alle quali è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini. Secondo quanto riferito da Repubblica, una di queste è Leonardo Palmisano, sociologo barese molto impegnato in attività di promozione sociale contro la criminalità e presidente della cooperativa Radici Future. Per la procura, avrebbe avuto un ruolo in una particolare vicenda che si ramifica fino a Lucera: nel 2021 sarebbe stato autore di alcune pressioni sull'assessora Pamela Melechì, e questa a sua volta le avrebbe indirizzate sulla segretaria generale del Comune salentino, con l'intento di dover dare in gestione la biblioteca locale proprio alla coop di Palmisano mediante affidamento diretto, e un'altra dirigente comunale sarebbe stata indotta dalla stessa esponente della Giunta a utilizzare 4 mila euro di fondi ministeriali per acquistare testi editi da Radici Future e venduti in parte dalla libreria Kublai. Anche Melechì è indagata e si è dimessa da ogni carica qualche giorno fa. A insospettire gli investigatori anche la circostanza che nella compagine societaria della cooperativa hanno individuato uno dei titolari dell'esercizio lucerino, il quale tuttavia non è indagato. Sia l'affidamento che l'acquisto dei libri sono effettivamente avvenuti e quindi il pubblico ministero contesta anche la mancata astensione di Palmisano nella fase di evidenza pubblica sulla spesa da effettuare, in quanto incaricato di pubblico servizio e quindi in una condizione di conflitto di interessi.
Palmisano ha svolto anche attività politica nell'ambito del PD, ed è stato uno dei quattro concorrenti alle Primarie per la candidatura alla presidenza della Regione Puglia nel 2020. In quella occasione Michele Emiliano vinse agevolmente sia a livello regionale (70%) che nell'urna aperta in Via Federico II, ma proprio a Lucera si verificò l'anomalia di un risultato molto soddisfacente per lo studioso barese che ottenne ben 82 voti (Emiliano arrivò a 193, Fabiano Amati si fermò a 70, con il 14% regionale, ed Elena Gentile raggiunse il 12% e in città 57 preferenze) che gli valsero la seconda posizione locale, mentre nel resto della Puglia si classificò al quarto e ultimo posto, staccatissimo con solo il 3%.

Red.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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