24/03/2024 20:32:10

De Matteis non si arrende in Via Tributa

Chi pensava che fosse finita la vicenda giudiziaria tra il Comune di Lucera e Simone De Matteis, l’imprenditore edilizio che si era sentito leso nella gestione di un’iniziativa immobiliare poi portata a termine in Via Tributa, sarà costretto a ricredersi. Nonostante la sconfitta davanti al Consiglio di Stato, quest’ultimo non si è arreso al pronunciamento di Palazzo Spada, presso cui ha depositato, mediante i suoi legali Eugenio Di Matto e Pierpaolo Palatella, una clamorosa istanza di revocazione della sentenza di maggio dell’anno scorso, continuando a essere convinto di aver ricevuto una disparità di trattamento dalla Pubblica Amministrazione e continuando a invocare un risarcimento danni che si potrebbe quantificare in una somma superiore ai due milioni di euro. Per l'occasione, il Comune dovrà ancora difendersi e la Giunta Pitta ha approvato il preventivo di spesa 27 mila euro, presentato dall'avvocato Ignazio Lagrotta che era stato già incaricato per i precedenti giudizi.
In effetti il primo pronunciamento del Tar era stato favorevole al privato, ma poi è stato completamente ribaltato nel giudizio di secondo grado, dopo che la Corte aveva analizzato il comportamento ondivago tenuto a Corso Garibaldi, a proposito di rilasci delle autorizzazioni edilizie, visto che alla fine se ne sono contate tre nel giro di dieci anni, tra assensi, presunti silenzi e annullamenti successivi. Secondo i giudici, infatti, il Comune aveva semplicemente applicato una serie lunga, complessa e consequenziale di norme in materia urbanistica, incontratesi in un periodo storico (anno 2016 soprattutto) in cui è sopravvenuta l’approvazione del Pug.
“Deve escludersi ogni forma di responsabilità soggettiva – è stato scritto nel dispositivo - tenuto conto che la contestata condotta è stata orientata da principi normativi e giurisprudenziali in tema di distanze legali (10 metri tra due fabbricati, ndr) di incerta applicazione e non agevole coordinamento, a cagione del contrasto esistente fra fonti normative di livello diverso, suscettive di non facile e immediata ordinazione e composizione. E quindi il permesso di costruire rilasciato dal comune nel 2021 trae fondamento proprio dalla applicazione delle norme del 2019 e 2020”.
L’iniziativa di De Matteis denota quindi chiaramente la sua forte motivazione a non lasciare nulla di intentato sulla vicenda, tanto da questa forte presa di posizione lascia ipotizzare che la questione possa eventualmente andare anche oltre, non escludendo nemmeno la Corte Europea di Diritti dell’Uomo a Strasburgo. 

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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