27/03/2024 08:03:55

C’era una volta il Surrealismo

Una mostra collettiva e istintiva, sui temi del Surrealismo e dell’istinto artistico che ognuno potrà manifestare praticamente in diretta e sul posto. E l’iniziativa dell’associazione “Utò-Lo Spazio della Luce” intitolata proprio “Istinti d’Arte” e in programma sabato 30 marzo, dalle 19, nella sua sede di Via Pignatelli 14 a Lucera. 
Si tratta di un appuntamento a ingresso libero che ha l’obiettivo di dare potere all’immaginazione, favorendo la creatività inconscia collettiva ed esplorare il potere espressivo dei partecipanti che troveranno delle tele e dei cartelli suggeritori, da cui poi partire per esprimere le proprie emozioni, accompagnati anche dalla perfomance musicale di Feste Mobili. 
“Ognuno sarà libero di lasciare il segno che vuole e dove vuole, da un disegno, a una linea sino a una scritta – hanno spiegato i promotori – e poi le opere collettive realizzate diventeranno creazioni pubbliche che, attraverso il lavoro di ‘Di Fuori’, organizzazione che si occupa di arte urbana, saranno messe in mostra nel centro urbano, esponendo un’arte fatta e condivisa da tutti”.
Ad ispirare il progetto è il gioco collettivo surrealista, realizzato per la prima volta nel 1925 a Parigi, consistente nel far comporre una frase da più persone (senza che nessuna possa conoscere l’intervento dell’altra) nella sequenza sostantivo-aggettivo-verbo-sostantivo-aggettivo. Il nome del gioco deriva dalla prima frase che fu ottenuta: le cadavre exquis boira le vin nouveau, ovvero “Il cadavere squisito berrà il vino nuovo”. Questa stessa metodica fu poi adattata al disegno dove, piegando o coprendo il foglio in cui erano presenti delle immagini, si entrava nell’ambito dell’automatismo surrealista e della casuale associazione degli elementi, dando vita a un gioco artistico che faceva appello all’inconscio collettivo per liberare il potere dell’immaginazione. Tale vena istintiva permette di superare il tradizionale metodo dell’esporre, veicolando l’arte in un percorso esperienziale in cui, durante l’evento “Istinti d’Arte”, il pubblico sarà chiamato non solo a “guardare” ma anche ad immergersi, a fare, a lasciarsi coinvolgere a ricercare la spontaneità del gesto creativo, e per farlo emergerà sulla scena il gioco dei grandi artisti surrealisti: “Il cadavere squisito”. 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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