01/04/2024 21:12:52

L’aprile europeo del Manzoni-Radice

Questo è un aprile decisamente speciale per l’istituto comprensivo Manzoni-Radice di Lucera che assume ancora di più una dimensione europea con due viaggi verso Spagna e Polonia, nell’ambito del programma Erasmus+. 
Si tratta a suo modo di un evento storico, anche perché non è certamente usuale inviare alunni delle quinte classi della scuola primaria (assieme ad altri della secondaria di primo grado) in un altro paese europeo per almeno sei giorni. Succederà da domani e fino al 7 aprile con destinazione Valencia, mentre un’altra iniziativa di mobilità interesserà un gruppo di nove adolescenti dal 7 al 13 aprile con destinazione la località polacca di Zabrze. 
Nel capoluogo della Comunità Valenciana sono attesi 25 alunni, 6 insegnanti e la dirigente Maria Concetta Bianco.
“Gli studenti vivranno un’esclusiva opportunità formativa – hanno fatto sapere da Piazza Di Vagno – perché avranno la possibilità di potenziare le proprie competenze linguistiche e di partecipare attivamente alle attività didattiche in un’istituzione scolastica diversa dalla propria, di immergersi in una realtà culturale nuova, apprezzando la diversità di usi e costumi e, non ultimo, di rafforzare l’identità europea e la cittadinanza attiva. L'obiettivo generale del programma Erasmus+ è proprio quello di sostenere lo sviluppo formativo e personale degli alunni, contribuendo in tal modo anche alla crescita della nostra comunità non solo scolastica”.
La scuola sarà impegnata in queste attività almeno fino al 2027, dopo aver iniziato due anni fa con un ambito accreditamento europeo che consente di partecipare a numerose iniziative di scambio a beneficio di tutte le componenti che animano le istituzioni scolastiche. 

Qualche giorno fa, inoltre, sono tornate a casa docenti e personale amministrativo (Nadia Massariello Tibello, Rossella Bondanese, Carolina Casiello, Maria Rosaria Facchino ed Evelina Nosi) che si sono recate alla scuola sempre spagnola Josep Maria Folch i Torres di Palau-solità i Plegamans, per un’attività di Job Shadowing, vale a dire di conoscenza, apprendimento e scambio di buone prassi, oltre che interazione con le specificità della terra, della cultura e della società catalana.

“Durante la settimana sono state affrontate varie tematiche – hanno spiegato al rientro - come la normativa scolastica locale, metodologie e tecnologie didattiche e l’aspetto della gestione economica delle attività progettuali. Abbiamo osservato il lavoro dei colleghi spagnoli, finalizzate all'apprendimento delle discipline anche in lingua inglese secondo l'approccio Clil e le strategie di prmozione dell'inclusione e del benessere dell’alunno. Il programma delle attività è stato comunque condiviso prima della partenza, mentre durante il soggiorno abbiamo partecipato a tutte le attività pianificate, collaborando con colleghi e alunni. E’ stato per tutti un arricchimento professionale, culturale e umano ed un’azione concreta nella direzione di una reale dimensione europea dell’insegnamento”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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