02/04/2024 16:45:32

Progetto a supporto della disabilità visiva

Entra nel vivo la seconda fase del progetto riabilitativo e di rieducazione per ciechi ed ipovedenti realizzato dalla Asl Foggia in collaborazione con Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti della provincia di Foggia. L’iniziativa nasce con l’intento di migliorare l’assistenza e la qualità di vita delle persone con disabilità visiva, assicurare e sostenere interventi preventivi, educativi, riabilitativi e di integrazione sociale attraverso un approccio multidimensionale. 
Un concetto ampio di riabilitazione e di rieducazione finalizzato a far sentire le persone interessate a proprio agio nell’ambiente familiare e nei contesti lavorativo, scolastico e sociale. 
Dopo la prima raccolta delle adesioni, una commissione appositamente individuata sta procedendo alla valutazione delle istanze a cura della Unità Multidisciplinare di Valutazione costituita al Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitativa. Al termine della procedura, per i beneficiari sarà predisposto un piano operativo individuale mirato ad ottimizzare l’orientamento e la mobilità (a muoversi da soli anche in ambienti sconosciuti), l’autonomia personale e domestica (cura della persona, sicurezza in casa), l’alfabetizzazione informatica (per l’accesso all’informazione e alla cultura attraverso internet, alla lettura di testi tramite scanner…), con l’intento di far conservare le potenzialità visive residue, ottimizzandone l’uso, in modo che tutti possano mantenere la propria autonomia e un livello di vita soddisfacente. La terza fase, con l’inizio delle attività, prenderà il via prima dell’estate.
“I progressi scientifici e tecnologici dell’oftalmologia, registrati negli ultimi decenni, hanno portato ad una riduzione dei pazienti destinati alla cecità – hanno fatto sapere da Foggia - ma contemporaneamente hanno determinato un incremento delle persone con un residuo visivo parziale, che risulta insufficiente a garantire il mantenimento di una completa autonomia, se non adeguatamente supportato. Per tale ragione, la prevenzione dell’ipovisione e la riabilitazione visiva rappresentano un aspetto prioritario nella sanità pubblica, in un’ottica più ampia di riabilitazione che non si identifica solo con i contenuti sanitari, ma che si estende anche al recupero sociale”.

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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