11/05/2024 14:34:30

Niente da fare, Passo del Lupo sta per richiudere

Dentro e soprattutto fuori la galleria Passo del Lupo l'unica cosa certa è che va chiusa per continuare i lavori di messa in sicurezza del soffitto, sotto cui applicare le cosiddette centine metalliche per tutta la sua lunghezza di quasi un chilometro e mezzo. Per il resto, tutto è affidato al dialogo tra l'Anas e i sindaci di un vasto territorio che abbraccia addirittura tre regioni, tra Puglia, Molise e Campania. Dialogo, sì, perché l'azienda pubblica venerdì mattina ha incontrato i rappresentanti istituzionali dopo che in 36 hanno preso una posizione clamorosa, chiedendo ascolto e considerazione per gli immani disagi e difficoltà subite sotto ogni punto di vista, soprattutto economico, logistico e quindi sociale.
Il dirigente del Compartimento Puglia, Vincenzo Marzi, pur senza fornire una data precisa perché ci potrebbe essere un ulteriore slittamento legato a un rifacimento di strade che la Provincia di Foggia deve effettuare nel territorio di Volturara, ha detto che resta confermata l'interdizione dell'importante traforo sulla Statale 17 fino all'inizio di agosto, per poi richiudere a settembre e fino a fine novembre.

“Noi abbiamo un contratto da rispettare con l’impresa appaltatrice – ha riferito – e in caso contrario ci esponiamo a un contenzioso, perché attualmente i lavori sono sospesi senza motivazione, dopo essere stati disposti con una loro calendarizzazione per l’anno 2024. L’intervento di messa in sicurezza sta procedendo a un ritmo di 50 metri al mese, e finora la galleria è rimasta chiusa all’incirca 300 giorni, ovviamente non consecutivi, per un investimento totale di 6,5 milioni di euro fino alla fine dell’anno, risorse provenienti da diverse fonti di finanziamento che ci consentiranno di arrivare a novembre al completamento di metà percorso dei 1.400 totali. Abbiamo poi in cantiere una nuova programmazione per altri 4 milioni che però non ancora disponiamo. Bisogna ricordare che quella infrastruttura non è mai stata sottoposta a manutenzione fino a quando abbiamo cominciato noi nel 2019. Al momento purtroppo non abbiamo alternative, ma posso assicurare che stiamo vedendo di trovare un modo per accelerare le lavorazioni di installazione di centine metalliche al soffitto, presidio di necessaria messa in sicurezza, così da cercare di dimininuire i giorni di chiusura nel futuro, magari verificando la possibilità di istituire un senso unico alternato, ma se ne parlerà in autunno o almeno l’anno prossimo”. 

Il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Carmine Agostinelli, dopo essere stato il primo firmatario della petizione della settimana scorsa, è stato il più accorato nel manifestare i problemi delle comunità alle prese con restrizioni e impedimenti che incidono direttamente sull’economia, a evidente trazione agricola.
“Quella galleria collega tre regioni – ha detto – e quindi è fin troppo importante, specie per noi che siamo campani ma facciamo riferimento quasi in tutto alla Puglia. Siamo portavoce di veri e propri dolori e non possiamo sopportare chiusure così prolungate. Onestamente non sono più in grado di gestire le proteste dei miei concittadini che non ce la fanno più”. 
Dello stesso tenore gli interventi dei colleghi dei Monti dauni, specie di quelli più vicini al confine pure con il Molise, tra cui Vincenzo Zibisco di Volturara (“Ricordiamoci che la priorirà deve restare comunque la sicurezza, anche se ormai è il caso di pensare a una nuova galleria, considerata la vetustà di quella esistente”), Luigi Piacquadio di San Marco la Catola (“Le nostre provinciali non riescono a sopportare una mole di traffico del genere”) e Francesco Di Pasqua di Volturino (“Le tempisiche presentate fanno temere per una conclusione senza data certa”), ma dello stesso tenore erano anche le posizioni dei colleghi di Lucera, Motta, Panni e Celenza Valfortore.

Giuseppe Pitta e Carmine Agostinelli

Durante l'incontro a Palazzo Dogana è emersa pure la possibilità di adeguare una sorta di tratturo che corre esternamente alla galleria, della lunghezza di un chilometro nel territorio di Volturara, da dedicare almeno al traffico leggero, ma i responsabili dell'azienda pubblica hanno solo ipotizzato di verificare questa possibilità, anche con un sostegno finanziario diretto, tuttavia solo per la programmazione dei prossimi anni.
Marzi stesso si è recato sul posto al termine dell’incontro, facendosi accompagnare da Agostinelli, il quale è tornato a proporre questa soluzione che però non ha riscontrato grande entusiasmo nel suo interlocutore: “Il percorso alternativo per i mezzi leggeri esiste già, certamente è disagevole e più lungo, ma esiste. Questa ipotesi della bretella non mi convince molto perché non risolve il problema del traffico pesante”. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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