12/05/2024 22:41:59

Agente della penitenziaria arrestato 'in carcere'

Dopo quelli di marzo scorso che hanno riguardo dieci appartenenti alla polizia penitenziaria, al carcere di Foggia sono scattate nuovamente la manette per un esponente del Corpo, al centro di una vicenda semplicemente clamorosa ma ancora tutta da chiarire, anche perché al momento non viene supportata da informazioni ufficiali. 
Il 4 maggio scorso un agente in servizio in Via delle Casermette è stato scoperto dagli stessi colleghi mentre sembra stesse cercando di portare all’interno circa mezzo chilo di hashish e alcuni telefoni cellulari. A quel punto è scattata pure una perquisizione domiciliare a suo carico, durante la quale sono stati rinvenuti altri etti dello stesso stupefacente e ulteriori smartphone. Dopo l’arresto in flagranza, è stato rinchiuso nel carcere di Lucera. Il blitz pare non sia arrivato per caso, perché l’uomo, del quale non sono ancora note le generalità se non il fatto che sia di Lucera, da tempo risultava attenzionato con una specifica attività di monitoraggio, presumibilmente a causa di sospetti che aveva destato nel recente passato.
Per una singolare coincidenza, quattro giorni dopo, nella mattinata di mercoledì scorso, oltre 200 baschi azzurri hanno condotto un’importante operazione di perquisizione straordinaria, controllando 366 reclusi dell’intero reparto “Nuovo Complesso” e la prima e seconda sezione del Reparto “Vecchio Giudiziario”.
Ne ha dato notizia addirittura il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, aggiungendo che “grazie all’intenso lavoro di bonifica degli uomini della polizia penitenziaria di Foggia e delle Unità cinofile di Avellino, sono stati ritrovati due smartphone e 22 grammi di hashish all’interno delle celle, mentre 6 corde rudimentali sono state rinvenute su di un tetto, tutto materiale sequestro con 6 detenuti denunciati alla Procura. L’operazione ha permesso di ripristinare ordine e legalità nei reparti interessati – ha aggiunto l’esponente del Governo Meloni - impedendo l’affermazione di gerarchie criminali in carcere e garantendo la necessaria sicurezza alla popolazione detenuta e a chi vi lavora”. 
Subito dopo è arrivata la dichiarazione dell’onorevole Giandonato La Salandra, componente della Commissione Giustizia alla Camera. “Ancora una volta il governo Meloni mostra enorme attenzione ai temi di legalità e sicurezza – ha dichiarato - come non si vedeva da tempo, ed assoluta concretezza di attuazione. Un vero cambio di passo, come aveva garantito il sottosegretario Delmastro, durante la sua visita istituzionale presso l’istituto foggiano dello scorso 16 ottobre”. 
Dalla struttura e dagli ambienti sindacali nessuno rilascia commenti, mentre un operatore vuole solo sottolineare in forma anonima la consapevolezza della difficile situazione evidenziata anche dall’oggettiva circolazione di parecchia droga all’interno della struttura nonostante le frequenti azioni di contrasto messe in atto, ma anche l’orgoglio di voler escludere autonomamente il personale che non è allineato a comportamenti votati a correttezza integerrima e idonea professionalità.

Red.

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(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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