08/06/2024 07:46:06

Teatro, musica e letteratura in carcere

Al carcere di Lucera non si sta mai fermi, tanto più in questo periodo in cui le incursioni artistiche sono piuttosto frequenti, tra letteratura, musica e teatro. Ieri mattina c’è stata una vera e propria rappresentazione, messa in scena dal gruppo che opera da quattro anni alla parrocchia di San Pio X. L’iniziativa è stata presa per offrire un momento di intrattenimento a favore dei detenuti che numerosi hanno apprezzato e applaudito una commedia organizzata direttamente nello spazio comune del penitenziario, adattato per l’occasione a platea e palcoscenico.
“Il teatro non è altro che lo specchio della vita – è stato spiegato all’inizio della recita dalla presentatrice Malvina Paolozza – e quindi altro non facciamo che portare una finzione scenica indicativa di come vanno le cose poi nella quotidianità di ciascuno, tanto più in vernacolo che è il tessuto connettivo di una comunità”.
La piece (che sarà riproposta anche domenica nel salone del quartiere Pezza del lago), si intitola “’Na famiglja struppiat”, è tratta da un testo originale di Calogero e Giuseppina Maurici, adattata e diretta da Gabriella Aufiero che ne è anche la protagonista. Racconta la divertente diatriba familiare di una ragazza che trova opposizione dai genitori nella sua intenzione di fidanzarsi con un ragazzo con dei difetti fisici, così come il resto dei suoi parenti (cane compreso), narrata attraverso la recitazione di un cast di amatori che prevede anche la presenza di Daniele Tanese, Maria Assunta Altieri, Lorenza Montanaro, Donato Palumbo, Maria Aquilino, Salvatore Chiara, Angela Moccia e Luigi D’Agnone, oltre ai tecnici che hanno permesso l’allestimento.
“Se ci arrivano delle proposte dal territorio – ha riferito la responsabile del settore educativo, Simona Salatto – cerchiamo sempre di accoglierle secondo quelle che sono le nostre direttive, e in questa occasione abbiamo volentieri accettato di favorire un momento di sostanziale intrattenimento per i reclusi”.
Tra il pubblico c’era anche don Rocco Coppolella che al termine si è rivolto direttamente agli speciali spettatori, invitandoli a tenere duro in questo momento difficile delle rispettive esistenze, garantendo sul fatto che chi si sta occupando di loro vuole solo il miglioramento delle condizioni di vita, compreso il personale della polizia penitenziaria che a Lucera è storicamente “educato” a trattamenti in cui risulta preminente la connotazione umana, prima che professionale.

La direttrice Immacolata Mannarella durante l'evento musicale del mese scorso

E comunque non è certo una novità per la struttura diretta da qualche mese da Immacolata Mannarella che ha assistito allo spettacolo, visto che il mese scorso altri due momenti hanno caratterizzato la vita culturale della piccola cittadella immersa nel cuore della città: la presentazione del libro “Al di là delle sbarre” di Luigi Talienti, dirigente scolastico e volontario penitenziario, al termine di un percorso di lettura condotto dalla docente di Lettere Roberta Scarpiello. Inoltre, ci sono state le manifestazioni conclusive dell’anno scolastico “interno”, animate dal Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti “David Sassoli”, che hanno consentito agli alunni di cimentarsi in proprie performance musicali, teatrali e poetiche, finalizzate pure a (ri)scoprire la gentilezza in un ambito complesso come quello carcerario nel quale c’è stato spazio anche per un concerto di cover di musica italiana.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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