11/06/2024 08:15:46

Sindaci vecchi e nuovi sui Monti dauni

Erano otto i Comuni dei Monti dauni chiamati al voto in questa tornata elettorale.

La vera sorpresa si registra a Troia, dove è finito il decennio di Leonardo Cavalieri alla guida di Palazzo d’Avalos. Il suo sfidante Francesco Caserta l’ha spuntata con un risultato convincente: 2.303 voti (54,09%) al neo Sindaco, e 1.955 preferenze per l’avvocato che si ferma al 45,91%, perdendone oltre 700 rispetto al 2019.

A Volturino c’era la competizione più affollata, con quattro i candidati, tutti “veri” perché realmente intenzionati a indossare la fascia tricolore dopo il passo indietro di Francesco Di Pasqua. Ha vinto Giovanna Santacroce, avvocata e legale rappresentante della cooperativa Ecoalba che gestisce la raccolta rifiuti nel borgo, con 436 preferenze che sono valse il 41,25% dei consensi, prevalendo soprattutto su Donato Dotoli (già sindaco per dieci anni dal 2004 al 2014) che è arrivato fino alle 402 preferenze, con il 38,03%. Più staccata Maria Velardi con 170 voti (16,08%) e chiude Angelo Marino con 49 voti e il 4,64%.

A Biccari ci sarà continuità con l’era di Gianfilippo Mignogna che ha governato per 15 anni. Ha vinto il suo “designato” Antonio Beatrice sebbene non facilmente, perché ha preso 913 preferenze che sono valse il 51,93% dei consensi, contro Costantino Soccio che è arrivato fino a 845, cioè il 48,07%.

A Carlantino, Graziano Coscia si è riconfermato sindaco, battendo per la seconda volta il suo predecessore Vito Guerrera che aveva già indossato la fascia tricolore per 23 anni: dal 1986 al 1996, poi dal 2000 al 2010 e infine dal 2015 al 2018. Il successo è numericamente questo: 324 preferenze che valgono il 57,96% dei consensi, contro 233 voti che soono il 41,68%.

A Volturara, Vincenzo Zibisco ha ottenuto il suo secondo mandato, battendo per la seconda volta consecutiva il suo predecessore Leonardo Russo. Il commercialista barese nel 2019 aveva vinto con solo 5 preferenze di scarto, mentre stavolta ha passeggiato, con 208 voti che valgono oltre il 75% dei consensi, a fronte dei 68 presi dall’ex funzionario del Comune di Lucera che si è fermato al 24,55. 

A Celle San Vito, Palma Maria Giannini ha cercato e ottenuto il suo quarto mandato, uno dei pochissimi primi cittadini italiani a vantare questo status recentemente “autorizzato” dal decreto del Governo Meloni che ha allungato la vita amministrativa dei Sindaci per i Comuni sotto i 5 mila abitanti. Quello più piccolo della Puglia di aventi diritto al voto ne aveva solo 275, e di questi solo il 40,73% si è effettivamente espresso, dando comunque fiducia all’ex funzionaria del ministero della Giustizia che ha ottenuto 74 preferenze, contro le 25 di Mario Ciullo e le 10 di Mario Gaspare Di Pippo. 

A Castelnuovo, il sindaco Guerino De Luca era l’unico concorrente, ma aveva il problema di registrare nelle due sezioni almeno il 40% degli aventi diritto, soglia agevolmente superata con un 68,7% che è effettivamente indicativo del rinnovato clima di concordia respirabile del borgo. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.