21/06/2024 09:24:31

All’ospedale Lastaria c’è anche la biblioteca

Chi l’ha detto che in ospedale quando si è ricoverati ci si debba per forza annoiare negli intervalli tra una terapia e l’altra? Chi l’ha detto che in ospedale non si possano ritagliare dei momenti di svago? E infatti anche al Lastaria di Lucera da nemmeno tre mesi c’è la possibilità di attingere addirittura a una bibioteca a tutti gli effetti, promossa dal Policlinico di Foggia che da sei anni l’ha aperta già nella sede centrale del capoluogo, in collaborazione con l'Associazione Confraternita Misericordia di Foggia, il Centro Studi Diomede di Castelluccio Valmaggiore e Centro di Servizio al Volontariato di Foggia.
La sede lucerina è stata ricavata nella sala Centore, al terzo piano della struttura, ed è stata intitolata a Lory Marchese di Castelluccio Valmaggiore, scomparsa prematuramente, ma la sua memoria è stata tenuta in vita dal sistema di volontariato del centro dei Monti dauni di cui faceva parte integrante, oltre a essere stata tra prime a immaginare e attivarsi per la nascita di un centro lettura in ospedale. 
L’iniziativa “lucerina” è stata alimentata dalla sensibilità di Giuseppe Pio Padovano, assieme a Davide Di Giovine, oggi affiancati da Luca Ferrante, oltre a quattro operatori del Servizio civile (Giulia Calabrese, Flavia Casciano, Martina De Virgilio e Francesco Sasso) assegnati a questo progetto dopo aver sostenuto un colloquio di selezione e frequentato un corso di formazione nell'ambito della digitalizzazione.
Sono loro che girano per le stanze e gli ambulatori, proponendo, consegnando, ritirando e consigliando volumi e generi, nel frattempo con il passare delle settimane quello stanzone si sta riempiendo di libri di ogni specie, grazie alle donazioni di privati. Poi vengono ordinati a catalogati dai volontari che si mettono a disposizione prima di tutto dei degenti, anche di quelli ambulatoriali, ma hanno già avviato una serie di servizi informatici gratuiti per chi ha bisogno di prestazioni informatiche, come stampe, invio file, scannerizzazioni e consultazioni internet. 
Insomma, un riferimento molto prezioso, incoraggiato anche dagli stessi sanitari che stanno riscontrando benefici sui pazienti che così possono trascorrere qualche ora leggendo un volume che altrimenti non avrebbero considerato nella normale quotidianità esterna, percependo più velocemente il passare del tempo che sono costretti a trascorrere durante un trattamento, magari a carattere oncologico, sicuramente tra quelli più invasivi e disagevoli.

Da queste attività si sta generando un circolo virtuoso, anzi terapeutico, di relazionalità, emozioni e comfort che assicura sostegno e sollievo in aggiunta alle cure tradizionali. Per di più, si tratta di una forma di riscatto evidente nell’ambito di un nosocomio che non sta vivendo nuovamente un periodo di splendore, con ancora troppi reparti al di sotto delle aspettative della popolazione di riferimento che si estende fino ai Monti dauni, anche a causa della carenza dei medici.

r.z.

La biblioteca Lory Marchese di Lucera ha le sue pagine social su Facebook e Instagram
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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