22/06/2024 11:31:38

Approvati due nuovi Pue, ballano 75 posti di lavoro

Continua la stagione dei Piani Urbanistici Esecutivi al Comune di Lucera, dove giovedi pomeriggio il Consiglio ne ha approvati definitivamente altri due. Il più contento sembrava essere il sindaco Giuseppe Pitta che ha sempre tenuto fin dall’inizio del suo mandato anche la delega all’Urbanistica.
Le ultime due proposte in ordine di tempo sono arrivate anche stavolta da soggetti imprenditoriali che cedono suoli e opere pubbliche all’ente (strade, parcheggi, aree verdi e illuminazione), in cambio della possibilità di realizzare edifici residenziali o destinati ad attività commerciali. Numericamente si tratta del quarto e quinto della storia della città, tutti “figli” del Pug approvato nel 2016 dall’allora Amministrazione di Antonio Tutolo. Per l’Amministrazione Pitta è già il terzo e quarto (il primo in assoluto è stato della famiglia Maffia nel 2018), sebbene il primo della sua personale lista sia sub iudice perché oggetto di un ricorso al Tar da parte del gruppo Penny Market. 
E in effetti il settore della grande distribuzione è fortemente coinvolto anche in quello promosso dalla Mk di Noci, perché prevede la costruzione nei pressi del quartiere Lucera 2, costeggiando buona parte di un lato di Via Foggia, di una struttura in cui sarà impiantato un supermercato Lidl (9.730 metri cubi su una superficie di 1.792 metri quadri), assieme a un’altra su cui ha già messo le mani direttamente McDonald’s, in questo caso di 2.284 metri cubi su circa 500 metri quadri. 
Secondo quanto riferito da chi ha seguito e curato il progetto, si parla di un impatto occupazionale rispettivamente di 50 e 25 nuovi lavoratori, per i quali c’è grande attesa e altrettanta competizione. Il resto del programma parla di una superficie totale di 32.059 metri quadri, una volumetria residenziale di 19.235 metri cubi e terziaria di 12.823. Nel dettaglio, sono stati previsti cinque lotti edilizi: uno residenziale di due piani, un altro misto commerciale al piano terra e due residenziali sopra di esso, tre palazzine abitative di cinque piani e poi le due strutture maggiori, per un controvalore di cessione di aree al Comune di quasi 25 mila metri quadri. E siccome il proponente scalpita, è stata già annunciata la richiesta immediata dai permessi a costruire, con tempistiche strettissime, visto che il primo cantiere potrebbe partire dopo Ferragosto e il completamento dell’immobile a carattere ristorativo già prima di Natale. 
Il secondo Pue ha dimensioni e aspettative decisamente ridotte rispetto al primo, è un’operazione praticamente a conduzione familiare dell’Immobiliare Stefania che vuole intervenire in zona 167, di fronte all’hotel Sorriso già di proprietà in Viale Raffaello. Su un’area di oltre 5 mila metri quadri, la famiglia Capobianco ha progettato un solo edificio residenziale di cinque piani, e un altro di tre a carattere terziario e ricettivo, per un totale di circa 8 mila metri cubi. 
“Bisogna ringraziare questi investitori – ha detto Pitta nel suo intervento – perché mettono soldi propri dei quali beneficia anche la collettività, grazie alle opere pubbliche che andranno a realizzare, specie in luoghi finora rimasti penalizzati e che quindi saranno riqualificati. C’è un impatto occupazionale importante e anche uno tributario per il Comune, tutte situazioni che favoriscono lo sviluppo e il benessere collettivo. E posso già annunciare che arriveranno altri Pue da approvare, e alla fine del percorso Lucera sarà una città diversa e migliore”.

Riccardo Zingaro
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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