22/06/2024 07:53:41

Pitta si accorge della ‘insicurezza’ in città

Il Consiglio comunale di Lucera, nella sua forma istituzionale, continua a evitare di discutere pubblicamente della questione “Sicurezza” in città, negando azioni e soprattutto risposte al privato cittadino Antonio De Troia che da novembre scorso ha chiesto la convocazione di una seduta monotematica, a norma dell’articolo 44 dello Statuto del Comune che obbliga il presidente, sentita la conferenza dei capigruppo, a fornire una risposta motivata entro i 60 giorni dalla data di ricevimento della stessa. Ma le conferenze dei capigruppo continuano ad andare singolarmente deserte da mesi, anche se questo non comporta la stasi amministrativa, perché poi gli argomenti ritenuti urgenti vengono comunque posti all’ordine del giorno.
Nel frattempo De Troia non sta mollando e ha scritto pure a prefetto, ministro dell’Interno e presidente della Repubblica senza aver ricevuto risposta su una questione che nel mese di maggio ha fatto registrare ripetuti episodi di violenza, degrado e  sopraffazione, tra furti, rapine, danneggiamenti e comportamenti censurabili anche in materia di commercio e rispetto del Codice della strada. “Questa è l'ennesima dimostrazione del disprezzo che la politica, pronta solo ad apparire sui social in prossimità delle elezioni – ha detto - mostra nei confronti dei cittadini”.

Sul punto ha preso un’iniziativa anche la consigliera comunale, Francesca Niro, che ha chiesto aggiornamenti, possibile attuazione e comunque stato dell’arte del “Patto per la sicurezza urbana e per la promozione ed attuazione di un sistema di sicurezza partecipata ed integrata”, siglato il 29 marzo 2023 tra Pitta e il prefetto Maurizio Valiante. L’esponente della minoranza ha però fornito un assist straordinario al sindaco, puntando sulla richiesta dei dati, quelli che sembrano essere più inaccessibili dei segreti industriali, e comunque consentendogli di ripetere un ritornello a cui non crede più nessuno, perché basato sulle (poche) denunce che ormai i cittadini presentano quando sono oggetto di furti e/o danneggiamenti: “Le risultanze che mi sono state mostrate, e che non posso rivelare, dicono che la situazione numerica non è preoccupante. Noi abbiamo denunciato 12 persone che abbandonano i rifiuti per strada. La percezione è una questione personale, anche se devo ammettere che ultimamente ci sono stati diversi episodi per i quali mi farò portavoce in prefettura, tuttavia riferiti praticamente a una criminalità ‘spiccia’”.
Non è chiaro quali azioni concrete possano emergere da un’ennesima informativa all’Ufficio Territoriale di Governo, e soprattutto se la descrizione dei malviventi si riferisse anche alla rapina avvenuta il 9 maggio ai danni di una tabaccheria, il cui titolare è il figlio dell’assessore alla polizia locale, Antonio Buonavitacola, che gli sedeva proprio accanto giovedì pomeriggio. Quest’ultimo, da parte sua, ha annunciato un nuovo servizio di pattugliamento a piedi da parte dei vigili urbani, sia nel centro storico che nella Villa comunale.

Eppure Niro aveva già scritto nei giorni precedenti, argomentando in una lettera la situazione attuale che incide direttamente sullo stato d’animo dei cittadini: “Negli ultimi mesi in città si è registrata un’escalation sempre più preoccupante di azioni criminose – si legge – e il susseguirsi sempre più frequente di questi episodi, in una cittadina fino a poco tempo fa relativamente tranquilla, desta allarme e preoccupazione nei cittadini di cui la sottoscritta si fa portavoce. Il Patto per la Sicurezza è molto importante ed utile ai fini del contrasto e della prevenzione dei fenomeni criminali prevedendo, tra le altre cose, il rafforzamento della prevenzione grazie a sistemi di videosorveglianza sul territorio collegati alle centrali operative delle forze di polizia, agevolazioni da parte del Comune in favore di privati ed associazioni che impiantino sistemi di videosorveglianza, misure di rafforzamento dell’illuminazione pubblica come deterrente dell’attività criminale, misure a tutela del patrimonio immobiliare e di prevenzione e contrasto delle occupazioni abusive degli immobili, attuazione di servizi di polizia stradale in ambito urbano, adozione del progetto ‘Scuole sicure’ per il contrasto delle devianze giovanili, e altro. Persistendo ed, anzi, aggravandosi la situazione di insicurezza e degrado in città a causa dei suddetti episodi di cronaca, diventa ancora più urgente e necessaria l’attuazione di quel protocollo. Ed è per questo che chiedo ragguagli in merito, a nome dei cittadini di Lucera che hanno diritto ad essere rassicurati ed informati sulle azioni messe in atto a tutela della propria sicurezza”. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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