04/07/2024 07:42:56

L'equilibrismo di Pitta tra stadio e palasport

La querelle che sta andando avanti da mesi tra il Comune di Lucera e la Sveva Pallacanestro è solo la parte più evidente di un argomento molto delicato come quello della gestione degli impianti sportivi in città. Del resto, la serrata contesa, anche giudiziaria, è tutt’altro che terminata, almeno a quanto annunciato dal responsabile della società di basket Luca Maglia che ha detto chiaramente di voler chiudere con il campo ma non con i tribunali. In effetti la questione rischia di trascinarsi parecchio, tra richieste di risarcimenti da una parte e crediti reclamati dall’altra, visto che da Corso Garibaldi si aspettano ancora il pagamento di almeno 50 mila euro di canoni ritenuti non versati, per il momento sfociato nello sfratto disposto nei confronti della Sveva.
E che i toni non siano ancora concilianti lo ha manifestato direttamente il sindaco Giuseppe Pitta che in Consiglio comunale si è espresso con una certa risolutezza: “Innanzitutto vorrei capire se questa società aveva tutta questa voglia di pagare, né tanto meno ha mai presentato la fideiussione a garanzia del debito. E quella è condizione senza la quale non può essere rilasciata alcuna rateizzazione. Dal punto di vista giuridico, decideranno le sedi opportune, ma c’è un dato innegabile: la società prendeva fondi dagli sponsor e dalle famiglie dei ragazzi del settore giovanile, mentre il Comune ha continuato a pagare perfino le bollette, senza ricevere neanche il fitto, facendo accumulare un grandissimo debito. E se lo sport si fa per togliere i ragazzi dalla strada, non si fa per prendere risorse dai ragazzi e non pagare il Comune. Cioè prenderle due volte le risorse, peraltro riducendo il palasport a uno schifo, un colabrodo. E hanno il barbaro coraggio di fare i comunicati stampa, senza la decenza di voler spiegare alle famiglie perché si sono trovate in difficoltà nel reperimento del nuovo campo. Mi scuso io per conto dell'associazione che avrebbe dovuto farlo, invece di attaccarsi ai cavilli burocratici. 2.500 euro di fitto al mese li hai pagati? No. Il Comune di Lucera ha pagato la bolletta di luce, gas, eccetera? Sì. Le persone corrette utilizzano e pagano. Forse era un titolo che pesava, ma di certo non può pesare sulle casse comunali”. 

Tuttavia, se possibile, oltre alla questione della palestra allestita sotto la tribuna dello stadio, c’è anche qualcosa di più ingarbugliato che Pitta dovrebbe chiarire. Per esempio, per la futura (ma anche presente e passata) conduzione dello Stadio, bisognerebbe porre grande attenzione a una circostanza tutt’altro che irrilevante: nella compagine societaria del Lucera Calcio figura dirigente descritto come "vice presidente" e prima ancora come “socio di maggioranza”, ma a muovere tutta la macchina biancoceleste è il consigliere comunale Antonio Dell’Aquila, membro della coalizione che governa attualmente la città. Del resto non ha mai fatto mistero di essere lui il referente di tutte le attività, comparendo nelle foto e rilasciando lui stesso dichiarazioni a proposito di ogni impegno ufficiale, anche quando si è trattato della recente vendita del calciatore Oscar Mawa a una società bergamasca. Di contro, non c’è mai stata un’immagine ufficiale del presidente che risponde al nome di Giuseppe Talento, e in effetti praticamente nessuno sappia chi sia. Main sponsor, peraltro, è proprio Format, l’ente di formazione professionale del quale Dell’Aquila è direttore. 
Il sodalizio ambisce a ottenere un affidamento a lungo termine, così da giustificare comprensibilmente l’ammortamento di un importante investimento del rifacimento del manto in erba sintetica, ormai ridotto al minimo spessore. La società sta comunque pagando le utenze dell’impianto, e nel frattempo l’Amministrazione Pitta ha annunciato l’indizione di un bando che dovrebbe comunque tenere conto di questa duplice veste dell’esponente del Pd, anzi triplice se si considera che è proprio lui il presidente della commissione consiliare che sta redigendo un apposito regolamento per la gestione degli impianti sportivi cittadini.

Riccardo Zingaro
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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