03/07/2024 08:30:18

La Villa comunale con tutti i chioschi chiusi

Più che le carte e la buona amministrazione, sono i decessi a dettare per molti aspetti la linea di gestione dei chioschi pubblici da parte del Comune di Lucera. La scomparsa dell’anno scorso di Gerardo Barbaro, e quella recentissima di Nicola Iannuzzi, determinano di fatto provvedimenti che si rendono a un certo punto inevitabili, nonostante il diffuso immobilismo registrato nel corso degli anni su dossier che avrebbero potuto favorire sviluppo commerciale soprattutto nella Villa comunale, ma anche nella zona periferica della 167 dove altre due strutture sono inutilizzate e abbandonate.
Tuttavia le questioni più attuali riguardano quella inserita all’interno del vecchio parco giochi, per la quale è decaduta la concessione al suo detentore, con conseguente estromissione degli eredi che non ne avevano più titolo alla conduzione, e l’altra nei pressi della biblioteca per la quale esisteva da tempo addirittura un’ordinanza di demolizione che a questo punto andrebbe considerata anche in altra maniera.
“Gli uffici stanno valutando se incamerare il 'Tennis Bar' nel patrimonio comunale – ha detto il sindaco Giuseppe Pitta nell’ultimo Consiglio – così da renderlo fruibile, verificate comunque tutte le circostanze legali, urbanistiche e amministrative che però non mi pare ci siano”.

Qualcosa del genere, ma con un processo decisamente più complesso, si va materializzando per quello che si chiamava “Il chioschetto da Gerardo”, almeno secondo quanto riferito dello stesso Pitta. “Vorremmo rimetterlo a bando per la sua gestione, ma da una prima verifica di tutti i requisiti tecnici e strutturali, mi dicono anche alcuni non sarebbero presenti. L’indagine non è conclusa, ma in caso di impossibilità ad affidarlo nuovamente così com’è, l’intenzione sarebbe quella di abbatterlo e realizzarne uno nuovo con tutte le caratteristiche dovute”.

E quello su Viale della Libertà? Ormai non c’è neanche più menzione, perché si è perso nel labirinto dei contenziosi generati da un bando che pure è stato fatto diversi anni fa, senza che si sia trovato poi qualcuno della graduatoria disposto ad aprirlo, con tutte gli ampliamenti che pure erano previsti e consentiti.

Poi ci sarebbe anche quello tutto particolare nell’area mercatale, il container della protezione civile che resiste da anni senza alcun utilizzo, ma c’è da giurare che nel giro di qualche giorno tornerà ad aprire (abusivamente) per la vendita di birre e panini di cui però nessuno si accorgerà, tranne gli esercizi delle vicinanze che pagano regolarmente oneri, tasse e tributi.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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