18/03/2025 10:54:10

Lucera Capitale, illusioni e dichiarazioni

L’appuntamento serale mondano di sabato scorso (costato in totale 28.300 euro) ha dato più che altro conferme su quello che è stato fin dall’inizio l’approccio dell’iniziativa di Lucera Capitale animata in prima persona dal sindaco Giuseppe Pitta, il quale si è attorniato di un ristrettissimo gruppo di collaboratori che stanno tenendo tutto insieme in termini di gestione delle attività e soprattutto dei fondi a disposizione, superiori a un milione di euro. Adesso bisognerà capire se riusciranno a tenere anche l’impatto eventuale di chi è stato illuso fino alla fine, prima di scoprire in diretta che il suo progetto presentato a settembre 2023 non ha trovato spazio nel cartellone degli eventi che si può leggere benissimo in filigrana (non in trasparenza) per individuare chi ha spadroneggiato veramente.
Qualche iniziativa di sicuro non è stata ancora rivelata strategicamente, qualche altra verrà ripescata e magari non mancherà qualche esclusione postuma, mentre è certo che la Regione sorveglierà con grande attenzione sui 300 mila euro messi a disposizione per la rappresentante pugliese 2025, soprattutto attraverso la gestione diretta della cosiddetta Carovana Culturale che sembra essere l’unico vero elemento di coinvolgimento dei Monti dauni, dei quali non è stato fatto alcun cenno progettuale sulle due importanti minoranze linguistiche (arbereshe e franco-provenzale), senza contare che non si è trovato un gruppo folk locale da far esibire al Teatro dell’Opera, dove invece hanno trovato spazio i bravissimi, ma più lontani e fuori contesto territoriale, Tarantula Garganica.

A ogni modo, allo start delle celebrazioni non è mancato praticamente nessuno (un presenza o in collegamento) dei maggiorenti della Regione Puglia in tema di Turismo e Cultura, tutti intenzionati a mettere punti fermi sul ruolo che Lucera dovrà recitare quest’anno, possibilmente meglio di quanto fatto fino a dicembre scorso da Monte Sant’Angelo, dove gli operatori economici locali sono piuttosto scontenti e la narrazione della città dei due siti Unesco molto spesso non ha varcato nemmeno i confini provinciali.
Tuttavia, il sindaco Pierpaolo D’Arienzo si è dato pubblicamente 8,5 come voto chiesto dal conduttore e giornalista del Tg1 Giacinto Pinto, vantando per la sua città un periodo di grande fervore artistico. “Abbiamo lasciato un'eredità importante – ha detto prima di passare di mano l’oggetto simbolo della Capitale regionale – soprattutto con le residenze artistiche e l'attenzione verso la cinematografia e la poesia, ma anche con una mostra di Michelangelo Pistoletto”.

La Regione aveva sul posto direttamente l’assessora alla Cultura, Viviana Matrangola che, si è scoperto, ha il papà originario di Casalvecchio, nonostante la sua provenienza salentina. “Il progetto di Lucera ha saputo raccontare l’anima ricchissima del territorio – ha detto – con l’alto valore simbolico della gara che poi si è trasformato in una raccolta di valori che non devono essere dispresi, connettendo la comunità da rendere una reale destinazione turistica e culturale, anzitutto per i pugliesi”. 
Aldo Patruno, direttore del relativo Dipartimento regionale, è uno di quelli che ha seguito questo percorso fin dal primo giorno. Da Milano ha rivendicato la ferma intenzione della Puglia di voler “mettere in campo le migliori energie, non solo culturali, così da rafforzare la grande reputazione riconquistata in questi anni. Memoria e territorio fanno sviluppo e futuro – ha detto – per cui è doveroso recuperare eredità e patrimonio. La cultura è uno strumento potentissimo per rafforzare l'identità ma anche per attrarre economia nuova, pure per contrastare anche lo spopolamento dei luoghi geograficamente più marginali”. 
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, organismo che fino a poco tempo fa si chiamava Teatro Pubblico Pugliese, ha sottolineato l’importanza della candidatura corale, allargata ai 29 borghi dei Monti dauni. “Cureremo direttamente il progetto della ‘Carovana culturale’ che girerà tutti i Comuni interessati, così da far scoprire un territorio bello e prezioso, con oltre 500 luoghi di valore. Tutto questo noi dobbiamo dirlo e comunicarlo, anche perché abbiamo visto che ogni euro speso si moltiplica almeno per tre”. 
A rappresentare l’Anci c’era il sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia, che ha evidenziato come sia “cambiata la narrazione della provincia di Foggia, grazie a tanti amministratori che hanno rimosso la logica del campanile per puntare sulla emancipazione del territorio. Abbiamo tanto da mostrare e vantare – ha detto – con una Puglia molto competitiva grazie ai Comuni. Abbiamo bisogno di essere credibili per portare fuori il nostro patrimonio”.

La carrellata politica è stata chiusa proprio da Michele Emiliano, che in video ha ricordato a tutti la “sfida di non essere mai più figli di un dio minore: la Puglia oggi è l'unica regione che cresce in Italia. Possiamo vantare primati anche nei settori del turismo e della cultura, creando occasioni per i giovani ai quali poter garantire un reddito e quindi la possibilità di rimanere. Penso soprattutto ai Monti dauni che hanno un’opportunità grazie a questa iniziativa caratterizzata da coraggio e intraprendenza che andavano premiati”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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