31/05/2025 08:40:15

Lucera Capitale verso i 2 milioni di euro

Il Comune di Lucera ha finalmente reso noto il piano di Lucera Capitale regionale della Cultura 2025, realizzato dall’Agenzia Scopro di Monte Sant’Angelo, il braccio operativo fin dall’inizio di ogni azione e decisione poi avallata dal segretario generale dell’ente Gianluigi Caso.
Il documento consta del progetto vero e proprio, del calendario degli appuntamenti e anche della ripartizione economica, sebbene quest’ultima sia chiaramente incompleta, sia per le assegnazioni che per le quantificazioni.
Quella che è certa, invece, è la proiezione finale verso i 2 milioni di euro di fondi pubblici da spendere, secondo quanto agevolmente pronosticato da Luceraweb qualche giorno fa.

Solo per il 2025 che viene denominato “Fase 1”, la cifra considerata è di 1.333.970 euro, di cui 90 mila messi a disposizione dal Comitato dei Promotori che ha raccolto fondi privati. Tuttavia andrà aggiunta probabilmente qualche altra provvidenza regionale, oltre ai 300 mila euro già stabiliti dall’anno scorso come “premio” per la rappresentazione pugliese. A questo conteggio si devono però ancora addizionare anche le spese del bilancio comunale nei due anni precedenti, visto che tra il 2023 e il 2024 c’è stata tutta la fase preparatoria della redazione, presentazione e promozione del dossier di candidatura che, tra incarichi e spese, ha comportato l'impiego indicativo di 130 mila euro, e pure la ricezione di altri 50 mila euro da Bari, utilizzati per una mini rassegna autunnale di spettacoli. 
Altre somme da inserire, oltre ai corposi contributi alle Feste patronali (solo per quest’anno sono stati erogati 110 mila euro di denaro comunale), sono le due elargizioni del Lucera Light Festival (50 mila euro ciascuno) ancora da Bari, in concomitanza con le celebrazioni per Santa Maria Assunta.
Il calcolo finale e preciso, comprensivo anche della variazione di bilancio 2024 di 300 mila euro, mentre quella recente si è innalzata a 500 mila prelevati dall’avanzo libero di Palazzo Mozzagrugno, si potrà fare solo nei primi giorni nell’anno prossimo, per il quale non è esclusa un’appendice che porti almeno fino alla primavera, quando poi si tornerà alle urne. 
Sicuramente ci saranno delle modulazioni in entrata e in uscita, ma grosso modo è questo lo schema delle cifre impegnate per portare a termine un’intenzione partita quasi due anni fa, con la manifestazione di interesse datata 4 luglio 2023.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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