Un monumento a Porta Troia per Lucera Capitale
Arrivati alla terza decade di luglio, le manifestazioni di un certo rilievo e attrattiva per l’anno di Lucera Capitale della Cultura non si sono ancora viste. Diverse, comunque annunciate, continuano a essere promesse e/o spostate in avanti nel tempo, peraltro con una copertura economica che risulta modificata rispetto alle dichiarazioni iniziali.
Per capirci qualcosa, bisogna leggere anche la corrispondenza intercorsa tra il Comune e il Comitato dei Promotori costituito a settembre 2023, formato da imprenditori e professionisti locali chiamati a raccogliere fondi con cui sostenere le attività messe in programma.
Il presidente è sempre stato Davide Calabria, con il coordinamento assunto dal notaio Orfina Scrocco che ha svolto anche un ruolo di garante sulle procedura burocratiche e di custodia finanziaria per conto del sodalizio.
Secondo quanto emerge da una sorta di bilancio finale, la somma raccolta è stata di 103.600 euro, di cui 12.576,98 già utilizzati in occasione dell’audizione ministeriale di marzo 2024, su richiesta della Cabina di Regia, oltre a non meglio specificate spese pubblicitarie ed editoriali.
La somma di 90 mila euro (gli spiccioli restanti serviranno per la chiusura del conto corrente e lo scioglimento dell’Associazione temporanea), sta per essere versata nelle casse dell’ente, a supporto di quattro progetti che sarebbero stati anche individuati dal sindaco Giuseppe Pitta che li ha illustrati in una lettera apposita.
La prima novità importante è lo spostamento a ottobre del Lucera Jazz & Wine Festival, rispetto alla prima indicazione di fine giugno data in occasione della presentazione del dossier. È probabilmente l’unico vero evento di un certo spessore, incaricato di legare il territorio con la musica alla sua tradizione vitivinicola caratterizzata soprattutto dalla presenza della doc Cacc’è Mmitte che ha appena superato i 50 anni di vita. Sono annunciate le esibizioni di grandi interpreti del jazz nazionale e internazionale, e ogni concerto sarà accompagnato da una degustazione di vini locali e da manifestazioni narrative.
Dal punto di vista più tecnologico, ci sarà un ologramma interattivo di Federico II, cioè un’installazione visiva al museo Fiorelli riproducente la figura dell’imperatore svevo. Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, prenderà vita attraverso una soluzione da scegliere tra le due proposte, ossia la proiezione di immagini su un telo o su un monitor nascosto. Il visitatore potrà scegliere tra una decina di storie tematiche, raccontate da un volto ispirato al busto marmoreo di Barletta, con ricostruzione di abiti e simboli dell’epoca.
C’è poi la prevista realizzazione della “Porta dell'Accoglienza", da posizionare in Piazza del Popolo, al centro della sua rotatoria. Il monumento, che in un primo momento sembrava fosse da dedicare proprio a Federico II, è stato progettato da imprese locali e studiosi finora ignoti, e vuole rappresentare lo spirito di apertura e integrazione che caratterizza Lucera, riflettendo i valori proposti nella sua candidatura, cioè “Crocevia di popoli e culture”. Si tratta di una stele in acciaio corten traforato, alta 11 metri e adornata con gocce di vetro di Murano, e un arco in acciaio inox di 12,5 metri. L’opera è stata pensata per essere ammirata a distanza, con un impatto visivo immediato che accoglie viaggiatori e cittadini.
Infine, l’esaltazione della figura di San Francesco Antonio Fasani, con un festival in onore del Padre Maestro in due azioni: un convegno e la produzione di materiale promozionale di narrazione, con un totem all’interno della basilica santuario di Piazza Tribunali, oltre a incontri, spettacoli, mostre, momenti musicali e il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e delle comunità religiose. In questo caso l’appuntamento è per fine novembre, visto che il 29 si celebra la sua festa canonica, con iniziative culturali, spirituali e popolari.
Riccardo Zingaro
(Luceraweb – Riproduzione riservata)


