Sorpresa: cinema e letteratura per Lucera Capitale
Ci sono due eventi legati a Lucera Capitale spuntati letteralmente dal nulla, annunciati con modalità e tempistiche quanto meno singolari, senza che peraltro siano ancora note le somme da elargire, e in entrambi i casi si annunciano però piuttosto sostanziosi.
Il primo è il ritorno del Festival della Letteratura Mediterranea, ma della 18esima edizione si sa solo che si terrà dal 18 al 21 settembre prossimi, confermando la storica collocazione a cavallo tra l’estate e l’autunno. In realtà non è chiaro nemmeno se questo progetto facesse parte dei quasi 200 presentati quasi due anni fa all’epoca della redazione del dossier, visto che l’iniziativa non viene citata nemmeno nel planning risalente solo a fine maggio scorso.
A ogni modo, la kermesse, nata nel lontano 2003, mancava in città dal 2019, dopo aver vissuto i primi anni di veri e propri fasti, grazie a un gruppo organizzativo di grande spessore e capacità. Il passo indietro in blocco di quel nucleo di evidente competenza (Lucia Saccone, Cinzia De Troia, Costantino Postiglione, Raffaele De Vivo e altri ancora), capace di portare a Lucera nomi di rilevanza internazionale, dopo alcuni anni si è fatto da parte, lasciando spazio a chi ha fatto diventare qualcos’altro quella straordinaria e unica esperienza, e non necessariamente in meglio, ma sicuramente più spostata anche verso altre direttrici come il cinema e le arti figurative. L’allestimento è sempre dell’attuale dirigenza dell’Associazione “Mediterraneo è cultura” rimasta sostanzialmente dormiente per anni, con l’inserimento di altre figure locali che hanno mostrato più di recente interesse nel settore dei libri. Nel 2021 e 2022, infatti, erano andate in scena in Piazza Duomo altrettante edizioni di “Stelletterarie”, altra manifestazione del genere, animata soprattutto da Pippo Grasso e Giuseppe Lepore, sulla scia delle singole iniziative promosse negli anni precedenti dal format “Cremeria Letteraria”, oggi non più attivo.
E poi il cinema, secondo quanto riferito direttamente dall’agenzia Ansa. Un film dal titolo “Quasi onesti", definito “comico e drammatico”, è stato annunciato dal regista Corrado Ardone, incentrato su uno spaccato dell'Italia contemporanea. Sembra che verrà girato e ambientato quasi tutto in Puglia, soprattutto in provincia di Foggia, e con Lucera come “centro simbolico e logistico del progetto” per il quale la produzione ha ringraziato direttamente il sindaco Giuseppe Pitta che pare abbia voluto stanziare una somma per ora misteriosa per promuovere le città anche dal punto di vista culturale.
In effetti sarebbe stata proprio l’Amministrazione in carica ad “affidare al regista e attore napoletano – ha scritto l’Ansa - il racconto del territorio e delle sue identità attraverso una commedia satirica, dai toni drammatici, specchio dell'Italia di oggi, favorendo la promozione del territorio pugliese attraverso un film che unisce satira e realtà, arte e impresa, e per raccontare l'Italia da una prospettiva nuova, radicata nel Sud, ma rivolta al mondo”.
L’agenzia non riporta, però, se al Comune si siano chiesti l’opportunità di associare il nome di Lucera all’espressione “Quasi onesti”.
Riccardo Zingaro
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